
Dafne: un film toccante sulla sindrome di Down in anteprima a Bruxelles
In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, che si celebra il 21 marzo, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ospita un evento speciale dedicato alla sensibilizzazione e alla riflessione su questo tema. Domani, alle ore 19, verrà proiettato il film “Dafne” di Federico Bondi, un’opera cinematografica che ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi e che affronta con delicatezza e autenticità la vita di una giovane donna con sindrome di Down.
Un film che tocca il cuore
Il film “Dafne”, vincitore del Premio Fipresci nella sezione Panorama della Berlinale 2019, si distingue non solo per la sua qualità artistica, ma anche per il messaggio profondo che trasmette. La protagonista, Dafne, interpretata da Carolina Raspanti, è una donna di trentacinque anni che vive con i suoi genitori. Tuttavia, la sua vita tranquilla viene sconvolta dall’improvvisa scomparsa della madre, un evento che segna l’inizio di un difficile percorso di elaborazione del lutto e di riorganizzazione degli equilibri familiari.
La trama del film si sviluppa attorno alla figura di Dafne, che, nonostante le sfide legate alla sindrome di Down, dimostra una forza interiore straordinaria. La sua resilienza diventa evidente quando si trova a dover affrontare non solo il proprio dolore, ma anche il malessere del padre, sprofondato nella depressione dopo la perdita della moglie. Questo dualismo di sofferenza e forza è un tema centrale del film, che invita lo spettatore a riflettere sulle dinamiche familiari e sull’importanza del sostegno reciproco nei momenti di crisi.
Un contesto significativo
La scelta di proiettare “Dafne” in un contesto come quello di Bruxelles, una città simbolo di coesione e diversità culturale, è particolarmente significativa. La Giornata Mondiale della Sindrome di Down è un’occasione per promuovere l’inclusione e la consapevolezza riguardo alle persone con disabilità. Il cinema si rivela uno strumento potente per raccontare storie che spesso restano in ombra. Attraverso la narrazione cinematografica, il film di Bondi riesce a mettere in luce le sfide quotidiane, ma anche le gioie e le piccole vittorie di chi vive con la sindrome di Down.
Un evento interattivo
La proiezione sarà preceduta da un videomessaggio del regista Federico Bondi, che offrirà al pubblico la possibilità di approfondire il suo approccio alla realizzazione del film e il significato personale che esso ha per lui. Bondi, noto per il suo impegno nel raccontare storie di vita autentiche e toccanti, ha dichiarato in diverse interviste l’importanza di rappresentare la diversità in modo realistico e rispettoso. “Dafne” non è solo un film; è un atto di amore verso la vita e un invito a guardare oltre le etichette.
In Italia, il film ha ottenuto un notevole successo e ha ricevuto il Premio Speciale ai Nastri d’Argento 2019, testimonianza del suo impatto sia sul pubblico che sulla critica. La scelta di Carolina Raspanti come protagonista è stata particolarmente apprezzata, in quanto l’attrice ha saputo portare sullo schermo una rappresentazione autentica e commovente di Dafne. Raspanti, che ha una formazione teatrale, ha lavorato intensamente per prepararsi al ruolo, immergendosi nella vita quotidiana di persone con sindrome di Down e cercando di trasmettere la loro umanità e le loro emozioni.
L’evento di domani non si limiterà alla proiezione del film. Sarà anche un’opportunità per il pubblico di interagire con esperti e attivisti che si occupano di sindrome di Down e disabilità. Questi interventi arricchiranno ulteriormente l’esperienza, fornendo un contesto più ampio alle tematiche affrontate nella pellicola e stimolando un dibattito costruttivo sulla necessità di una maggiore inclusione sociale.
Il film “Dafne” si inserisce in un panorama cinematografico sempre più attento a rappresentare la diversità e le esperienze delle persone con disabilità. Altri film recenti, come “The Peanut Butter Falcon” e “Atypical”, hanno contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche, dimostrando che il cinema può essere un potente alleato nella lotta contro i pregiudizi e le discriminazioni.
L’incontro di domani a Bruxelles rappresenta quindi non solo un momento di intrattenimento, ma anche un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione. Attraverso la visione di “Dafne”, il pubblico avrà la possibilità di avvicinarsi a una realtà spesso trascurata, di confrontarsi con le emozioni e le esperienze di una persona con sindrome di Down e di riconoscere l’importanza di costruire una società più inclusiva e rispettosa della diversità.