Il conduttore Pino Insegno non ha retto ed ha deciso di sporgere querela. Cosa gli è accaduto e perchè ha preso tale decisione.
Sono giorni concitati e frenetici quelli che sta vivendo il conduttore romano, Pino Insegno. Solare, dinamico e sempre pronto a regalare un sorriso ai telespettatori, questa volta, l’amatissimo volto della televisione italiana ha mostrato un lato di sé inedito.
Ha circa 40 anni di esperienza maturata nel mondo dello spettacolo, ed è dunque un volto familiare per i telespettatori. Ha esordito a teatro come comico, lavorando poi per numerosi spettacoli televisivi, costruendo una carriera solida e poliedrica. Di recente è tornato alla conduzione di diversi programmi Rai, tra cui lo show Reazione a catena, dove si è distinto per il suo piglio ironico e spensierato.
Nonostante i successi, nel corso degli ultimi anni ha dovuto affrontare dei momenti particolarmente difficili. Alcuni programmi, infatti, nonostante gli auspici sembrerebbe che non abbiano raggiunto i risultati sperati e, che per tale motivo, i detrattori lo abbiano sottoposto a critiche sprezzanti.
Il conduttore ha definito le accuse che ha ricevuto eccessive e finalizzate a screditare il suo operato, precisando che la narrazione mediatica operata da alcuni giornali ha leso la sua immagine. Insegno senza mezzi termini ha deciso di dire basta alla campagna mediatica diffamatoria e denigratoria di cui è stato vittima. “Contro di me una campagna mediatica denigratoria continuativa, costruita su falsità e strumentalmente orientata a colpire Giorgia Meloni”.
Il conduttore è certo che le critiche nei suoi confronti siano state pretestuose e volte a denigrarlo, violando i principi di verità a cui i professionisti sono tenuti. Ha depositato, dunque, una querela il 26 novembre scorso contro taluni che gli avrebbero causato, con il loro operato volutamente denigratorio, una: “gravissima lesione reputazionale, artistica e professionale”, causandogli anche un danno economico.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo modello 44, con notizie di reato a carico di ignoti. Il suo legale ha accusato i giornali di aver oltrepassato i limiti del diritto di cronaca e di critica, danneggiando l’immagine dell’artista. “Non ci sono numeri a giustificare presunti insuccessi”, ha dichiarato il conduttore, facendo presumibilmente riferimento ai programmi televisivi che non avrebbero ottenuto grandi risultati in termini di ascolti.
“La mia vicinanza trasparente ad una donna di destra”, ha aggiunto, “è stata utilizzata per costruire una narrazione falsa e denigratoria”.
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