Interviste

La testimonianza dei Vigili del Fuoco: “Qui in Emilia è un inferno”

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Paolo Colantoni

Luca Cari, capo ufficio stampa dei Vigili del Fuoco, in esclusiva a Velvetnews.it: “La situazione è ancora critica. Parliamo di un’area vastissima. L’aiuto della gente comune è commovente”

Oltre 27mila persone senza elettricità, 13 morti, 1550 interventi da parte degli operatori di pubblica sanità da martedì scorso. I numeri dell’alluvione che sta affliggendo l’Emilia Romagna continuano ad essere pesanti. Le farne continuano a devastare numerosi territori e molti fiumi della zona sono usciti fuori dagli argini. Nella giornata di ieri oltre 900 vigili del Fuoco si sono adoperati nei loro interventi. “Siamo ancora nel bel mezzo delle criticità”, afferma in esclusiva ai nostri microfoni Luca Cari, il responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, che da giorni opera sul territorio

“Lavorare con l’acqua è sempre complicato”

“Sono a Forlì, una delle città più colpite dall’alluvione. Sono arrivato martedì ed è stato subito chiaro a tutti che la situazione era drammatica. Il primo pomeriggio di martedì è stata forse la giornata più difficile, ma ancora adesso le cose restano molto complicate”. Cari si è trovato in prima persona a gestire alcune situazioni di grande pericolo. “Quando si ha a che fare con l’acqua è un problema serio. Soprattutto quando c’è l’elettricità di mezzo. Bisogna operare con la massima cautela ed evitare rischi inutili per la popolazione e per gli stessi operatori”, conferma ai microfoni di Velvetnews.it.

Ieri Forlì è stata baciata dal sole. “Almeno quella è stata una buona notizia. Da un punto di vista meteorologico la situazione è migliorata. Però quando esce il sole e l’acqua tende ad asciugarsi, arriva il fango a rendere tutto più complicato. Ma sappiamo come muoverci”. Ieri sono stati ritrovati altri corpi. Il numero delle vittime, purtroppo, continua a crescere. “Siamo nel bel mezzo della criticità. Purtroppocontinua Cariparliamo di un territorio molto vasto. Ci sono delle zone in cui si fa fatica ad arrivare: luoghi isolati dove l’acqua ha fatto danni enormi. Diciamo che in alcune zone siamo ancora in piena fase di soccorso. Non è facile raggiungere determinati luoghi, ma noi ci stiamo provando con tutti i mezzi a disposizione e fino ad ora sono stati portati a termine numerosi interventi”.

“Le difficoltà legate al territorio”

A sinistra Luca Cari, responsabile comunicazione emergenziale dei Vigili del Fuoco – Velvetnews.it

I Vigili del Fuoco stanno lavorando notte e giorno per cercare di aiutare la popolazione. “Ieri abbiamo fatto volare cinque elicotteri, mentre ci siamo avvalsi dei gommoni per muoverci con maggiore velocità lungo il territorio. C’è ancora tempo per chiudere la prima fase: poi si passerà alla seconda, la più delicata: l’assistenza alle persone. Dovremmo svuotare i locali, cercare di riportare la normalità all’interno di abitazioni che sono state travolte dall’acqua. Purtroppo, come detto in precedenza, stiamo parlando di un territorio molto diffuso e le richieste sono state davvero tante”. I vigili del Fuoco si sono fatti trovare pronti: “Siamo arrivati appena sono stati registrati i primi allagamenti. Io sono qui da martedì pomeriggio. Fortunatamente tutte le persone che sono qui sono addestrate per lavorare in acqua. Si tratta di persone esperte, che sanno come muoversi in questi inferni. Parliamo di sommozzatori, soccorritori acquatici. Sanno come lavorare e sono attrezzati per farlo”.

Fondamentale l’aiuto della gente comune

I danni sono ingenti: oltre alle abitazioni sono stati colpiti anche i terreni agricoli. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini ha parlato di “danni per qualche miliardo di euro, come un altro terremoto”. Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza per le vittime del maltempo. Il ministro dell’Ambiente Pichetto ha fatto sapere di “chiedere il fondo di solidarietà Ue”. I Vigili del Fuoco si sono avvalsi anche del lavoro della gente comune. Persone del luogo che, nonostante le enormi difficoltà, si sono unite ai soccorritori per dare un contributo e aiutare chi ha perso tutto. Scene che vediamo spesso.“Anche in questo caso è stato così. L’aiuto delle persone è commovente. Esistono due tipi di lavori: uno è svolto solo dai professionisti, l’altro dai volontari: ci aiutano, ci supportano e si danno un gran da fare con le pale per togliere il fango. Come al solito senza il loro supporto sarebbe stato ancora più difficile”.

Paolo Colantoni

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Paolo Colantoni

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