Durante la cena di lavoro del G7, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha mostrato ai leader le immagini dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna.
Secondo quanto appreso da fonti italiane, alcuni leader che si trovano a Hiroshima, in Giappone, dopo aver visto le foto sullo smartphone della premier, hanno chiamato i loro ambasciatori in Italia per avere maggiori informazioni.
“Siamo pronti a supportare, con altri premier, se necessario”. Così il direttore regionale dell’Oms Europa Hans Kluge, su Twitter, inviando anche un pensiero ai “più vulnerabili” come le “persone anziane”. E ancora: “I soccorritori della Croce Rossa Italiana e i partner stanno lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per sostenere le persone colpite dalle devastanti alluvioni in Emilia Romagna. È in corso una raccolta fondi di emergenza, mentre le autorità delineano l’intera portata della crisi”.
“L’Italia è colpita da alluvioni che causano danni considerevoli. Intere aree travolte. Il nostro pensiero va alle vittime e alle famiglie che hanno perso tutto. La Francia è solidale. L’ho detto alla Presidente del Consiglio Meloni, siamo pronti a fornire ogni aiuto utile“. Così il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.
La Protezione civile ha confermato l’allerta rossa e arancione anche per domani, sabato 20 maggio, in Emilia Romagna.
“L’unica cosa irreparabile sono quelle vittime, tutto il resto, come facemmo per il terremoto, lo ricostruiremo e tutti saranno aiutati”. Così Stefano Bonaccini, governatore della Regione Emilia Romagna, parlando in collegamento a Controcorrente su Rete 4.
“Ora si tratta di mettere al riparo chiunque, anche gli ultimi rimasti isolati, non sappiamo quanti siano, ma crediamo non tantissime persone perché siamo arrivati in quasi tutti i luoghi possibili”, ha aggiunto.
Intanto è stato confermato il Consiglio dei ministri per martedì 23 maggio alle ore 11. Darà dedicato ai provvedimenti urgenti da adottare per affrontare l’emergenza in Emilia Romagna e in alcune zone delle Marche e della Toscana.
Verrà anche rimodulata l’ordinanza della Protezione civile, che aveva già dichiarato lo stato di emergenza nei giorni scorsi. In questa occasione verrà esteso il perimetro dell’area. I ministri approveranno inoltre, un decreto legge con i primi stanziamenti e con la proroga o sospensione dei termini fiscali, contributivi e giudiziari.
Dopo il Consiglio dei ministri, la premier Giorgia Meloni incontrerà il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Alla riunione parteciperanno anche i rappresentanti delle parti sociali del territorio.
“Faccio una proposta: vadano per almeno una settimana da volontari in Emilia Romagna e certifichino il loro attivo operare per spalare il fango e aiutare a eliminare i danni dell’alluvione”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, riferendosi agli ambientalisti che imbrattarono Palazzo Madama. “Sarà mia cura provare a convincere il Senato a ritirare la costituzione di parte civile nei loro confronti avendo dato prova di volere concretamente fare qualcosa per l’ambiente”.
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