La rappresentanza Ue in Israele ha cancellato la cerimonia diplomatica di martedì in occasione della festa dell’Europa a cui avrebbe dovuto partecipare anche il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir.
“Sfortunatamente quest’anno abbiamo deciso di cancellare il ricevimento diplomatico poiché non vogliamo offrire una piattaforma a qualcuno le cui opinioni contraddicono con i valori rappresentanti della Ue”, si legge su Twitter.
La decisione è stata presa per la presenza dell’esponente del governo di Tel Aviv, a causa delle sue posizioni anti-arabe. Ben Gvir ha reagito alla notizia: “È una vergogna che la Ue, che dice di rappresentare i valori della democrazia e del multiculturaliasmo, ora non diplomaticamente provi a tapparmi la bocca”. Gvir ha deciso di confermare lo stesso la sua presenza: “È un onore e un privilegio per me rappresentare il governo israeliano, gli eroici soldati israeliani e il popolo di Israele in ogni sede. Gli amici sanno come esprimere le critiche e anche i veri amici sanno come prenderle“, ha dichiarato.
La Rappresentanza comunque, ha scelto di mantenere “l’evento culturale dell’Europa Day per il pubblico israeliano, in modo da celebrare con i nostri partner e amici in Israele una forte e costruttiva relazione bilaterale”.
La presenza del leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit e di Ben Gvir alla festa aveva provocato una serie di polemiche. Il leader dell’opposizione Yair Lapid e altri esponenti della stessa corrente aveva espresso molte riserve sulla partecipazione di Gvir.
Lapid aveva definito “un serio sbaglio professionale”, quello di mandare Ben Gvir, su delega del governo di Benyamin Netanyahu, alla cerimonia, che “imbarazza un largo gruppo di Paesi amici, mettendo a rischio i voli futuri nelle istituzioni internazionali”, proprio per le posizioni del ministro.
“Non approviamo le opinioni politiche di Ben Gvir, non approviamo le opinioni politiche del suo partito, perché sono in contraddizione con tutti i valori e i principi che l’Unione europea ha stabilito”, ha dichiarato il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea Peter Staiano.
Ben Gvir è il leader del partito Potenza ebraica (Otzma Yahudit) ed ex attivista del gruppo xenofono Kach. Avvocato di professione, ha dichiarato di aver ammorbidito le sue posizioni nel corso degli anni. Fino al 2010 però, il gruppo Kach è stato considerato terrorista da Usa, Ue e Israele. Da ministro, è responsabile della polizia e da lui dipende la Guardia di frontiera.
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