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Montevideo Maru: ritrovato il relitto della nave affondata nel 1942 con più di mille persone a bordo

Pubblicato da
Giovanna Sorrentino

Dopo oltre ottant’anni è stato risolto il mistero della nave giapponese Montevideo Maru. Il 18 aprile la società di archeologia subacquea Silentworld Foundation ne ha annunciato il ritrovamento a una profondità di oltre 4mila metri nel mar Cinese Meridionale, 110 chilometri al largo dell’isola filippina Luzon. 

Si trovava a una profondità maggiore di quella del Titanic e non sarà recuperato. Nessun oggetto o resto umano verrà rimosso per rispetto delle famiglie delle vittime.

La scoperta della Montevideo Maru chiude un terribile capitolo della storia militare e marittima”, ha dichiarato John Mullen, direttore di Silentworld Foundation, che ha condotto la ricerca insieme con la ditta olandese Fugro, specializzata in indagini in acque profonde, e con l’esercito australiano.

Albanese: “Speriamo che le famiglie trovino un po’ di conforto”

Il luogo di riposo delle anime perdute della Montevideo Maru è stato finalmente trovato. Speriamo che le notizie di oggi portino un po’ di conforto alle famiglie delle vittime che hanno atteso così a lungo”. Così, sui social, il premier australiano Anthony Albanese.

Come si sono svolte le ricerche della nave

Le ricerche sono durate dodici giorni. La Silentworld Foundation ha spiegato che è stato utilizzato anche un drone sottomarino dotato di sonar. Per pianificare la missione ci sono voluti ben cinque anni.

La storia della Montevideo Maru

Ritrovato il relitto della nave Montevideo Maru, affondata nel 1942 con più di mille persone a bordo (Foto di Wikipedia) – velvetnews.it

La nave fu silurata il primo luglio del 1942 dal sottomarino americano USS Sturgeon, il cui equipaggio non era a conoscenza che trasportasse prigionieri di guerra alleati verso l’isola cinese di Hainan, occupata dall’esercito giapponese.

1.054 cittadini australiani annegarono, tra prigionieri di guerra e civili. Prima della guerra, la Montevideo Maru era una nave passeggeri e mercantile e viaggiava principalmente tra il Giappone e il Brasile, trasportando emigranti giapponesi.

Le persone che morirono erano di 14 nazionalità differenti: tra loro 979 australiani catturati durante la battaglia di Rabaul, in Nuova Guinea, 850 erano soldati.

I dubbi sul numero delle vittime nel corso degli anni

Sul numero delle vittime della tragedia ci sono stati molti dubbi nel corso degli anni. Nel 2010 il ministro australiano Alan Griffin ha affermato che “non esiste un numero assolutamente confermato”. 

L’elenco ufficiale dei morti del 1945 è andato perso insieme con l’elenco originale in giapponese. Nel 2012 il governo giapponese ha consegnato migliaia di documenti di prigionieri di guerra al governo australiano. Tra questi c’era il manifesto della Montevideo Maru, che conteneva i nomi di australiani a bordo. La traduzione del manifesto è stata pubblicata a giugno dello stesso anno ed ha confermato un totale di 1.054 australiani, di cui 845 della Lark Force.

I sopravvissuti

Le fonti continuano a contraddirsi invece, sul numero dei membri dell’equipaggio giapponese sopravvissuti. Alcuni rapporti indicano 18 persone, una delle quali morì poco dopo. Altre fonti parlano di 17 marinai e tre guardie.

L’affondamento della Montevideo Maru è considerato il peggior disastro marittimo nella storia dell’Australia.

Giovanna Sorrentino

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Giovanna Sorrentino

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