La tragedia di Sala, recuperato in fondo al mare. Ma il Nantes batte cassa al Cardiff

Dopo quasi venti giorni i soccorritori hanno trovato il corpo di Emiliano Sala. Lo scorso 21 gennaio l’aereo da turismo su cui volava il calciatore argentino di origine italiana era sparito dai radar. Precipitato in fondo alla Manica, nei pressi dell’isola di Guernsey, tra Francia e Inghilterra. Ieri sera, 7 febbraio, la polizia della contea inglese di Dorset ha comunicato che i mezzi di soccorso hanno recuperato in mare il corpo del giovane campione. A circa 70 metri di profondità.

Un medico anatomopatologo ha verificato la coincidenza del Dna con quello di familiari di Emiliano. In un tweet il commissariato di polizia inglese ha sostenuto che i propri funzionari “hanno trasferito il corpo al porto di Portland, dove si è proceduto alla identificazione come quello del calciatore professionista Emiliano Sala”.

Il Clarin, quotidiano di Buenos Aires, sottolinea che “la tristezza e il dolore non abbandoneranno mai i famigliari del giovane”. “Ma almeno avranno potuto dare al congiunto una sepoltura”. L’agenzia britannica di indagini degli incidenti aerei (Aaib) aveva annunciato mercoledì notte, 6 febbraio, che dopo vari tentativi non riusciti, alla fine si era riusciti a raggiungere il corpo di Sala.

Tutto grazie a un mini sommergibile in dotazione alla nave oceanica “Geo Ocean III”. Così i soccorritori sono riusciti a portare in superficie il cadavere, rimasto incastrato nel relitto del Piper Malibu. Per il momento non è chiaro se le ricerche continueranno per ritrovare anche il secondo corpo. Quello del pilota dell’aereo, David Ibbotson.

Nelle ultime ore si è diffusa un’altra notizia, anche questa, in qualche modo, da brividi. Come è noto, la squadra britannica del Cardiff aveva acquistato Emiliano Sala, che fino a pochi giorni prima della sparizione in mare giocava nel Nantes, in Francia. Emiliano, approdato anche in Nazionale con l’Argentina, era un campione emergente e valeva molto. E per il suo trasferimento in Galles il club di Cardiff si era impegnato a pagare 15 milioni di sterline, pari a 17 milioni di euro. Cardiff e Nantes avevano perfezionato il contratto solo due giorni prima della tragedia del calciatore. 

Prima ancora però che fosse recuperato il cadavere del povero Sala, il Nantes ha chiesto al Cardiff il pieno pagamento del cartellino dell’attaccante argentino. Nonostante il contratto di Sala con il Cardiff fosse stato già firmato e depositato, dopo l’incidente il club gallese aveva congelato la prima rata di pagamento. Adesso i dirigenti francesi la pretendono, e sarebbero pronti ad adire le vie legali se non riceveranno i soldi pattuiti entro dieci giorni. Un ultimatum che ha suscitato reazioni scioccate in molti tifosi e negli ammiratori di Emiliano Sala. Perché denota una grave mancanza di sensibilità umana, mostrata al mondo, e alla famiglia del calciatore, nei giorni della tragedia del giovane campione. 

Un’immagine di Sala coi colori del Cardiff. In alto, fiori e cordoglio a Nantes

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