Il Capitano di Bastur. Claudio Alvigini presenta il suo nuovo romanzo [VIDEO]

Uscito in questi giorni nelle librerie, il romanzo di Claudio Alvigini, Il Capitano di Bastur (Macabor Editore), è certamente un libro fortemente ispirato, che si colloca agevolmente sulla scia di due importanti romanzi: Il deserto dei tartari di Dino Buzzati e Il castello di Franz Kafka. E già da questo è facile intuire che ci troviamo di fronte ad un autentico caso letterario. Ma è anche accostabile al realismo magico di Cent’anni di solitudine di Gabriel Garzia Marquez.

BASIN, UN BAMBINO SPECIALE

Definito già a pochi giorni dalla sua uscita “un crossover o un fantasy colto che piace agli adulti ed ai giovani che sono oltre Harry Potter”, il romanzo è, in sintesi, la storia della vita e della crescita di Basin; da bambino, chiuso nel paesino di K. e allievo del Maestro delle Lettere D’eleganza Cardelio, a giovane uomo. È la storia della sua ansia e del suo sogno di conoscenza e libertà che si intreccia indissolubilmente con i vari personaggi e le varie figure, spesso femminili, che incontra nel suo lungo cammino di affrancamento.

 

IL FIL ROUGE DEL MISTERO

A differenza del tenente Drogo nel romanzo di Buzzati, e del signor K del romanzo di Kafka, il giovane Basin, sarà inevitabilemente attratto dal fascino irresistibile del mistero che aleggia al di là delle montagne che cingono il suo paese. Una storia insolita dunque, costruita su una dimensione misteriosa fatta sì di realtà ma contaminata da un gusto del racconto remoto ed enigmatico.

AMBIENTAZIONE E SOMIGLIANZE

Il romanzo ha un’ambientazione velata ed un titolo che non fa alcun riferimento reale o luogo esistente che io conosca” – afferma l’autore – “come quasi tutto nel romanzo, risponde ad un nome che suonava bene, ad “una buona musica”. Il mio romanzo non ha nulla, almeno apparentemente di autobiografico, ma forse potrei somigliare, fatti i dovuti distinguo, a Basin il cui sogno è raggiungere il Capitano di Bastur.”

IL SENSO DELL’OPERA

Per lanciare il Il Capitano di Bastur su scala nazionale, Claudio Alvigini ha scelto Palermo. Ed è particolarmente rilevante e significativo che lo abbia fatto proprio nell’anno di Palermo Capitale della Cultura. “Ho scelto Palermo” – dichiara Alvigini – perché è una città centrale nella mia vita. In essa ho passato l’adolescenza e lì sono nati primi amori e prime cose scritte”. “E’ come un tornare ad Itaca per ringraziarla di ciò che allora mi diede e che mi porto dentro”. Il capoluogo siciliano, non a caso, già dall’anno scorso, si pregia di essere stato riconosciuto come “Città che legge”, titolo acquisito grazie soprattutto all’operato delle varie associazioni che si occupano del libro e del mondo ad esso collegato, frutto di una straordinaria capacità di creare relazioni valide e durevoli.

APPUNTAMENTI IN LIBRERIA

Due gli appuntamenti a Palermo dove Claudio Alvigini è stato accolto, grazie alla generosità di Domitilla Alessi, nella raffinata e prestigiosa libreria “Novecento” che ha ospitato grandissimi come Borges e Calvino (il quale definì Novecento “la più bella libreria d’Italia”). La presentazione, è stata impreziosita dalla presenza di Rita Desti, principale traduttrice delle opere di Paolo Coelho e Josè Saramago. Il tour palermitano si è concluso sul mare, presso il famoso circolo nautico “Lauria”. Un mare che è da sempre luogo di mediazione, di viaggio, di incontro, e da sempre fucina di culture. Il Tour prosegue a gennaio con due importanti date: Il !5 gennaio alle ore 18:30 sarà a Padova presso la libreria La forma del libro dove interverranno insieme all’autore, il suo editore Bonifacio Vincenzi e Lucia Gaddo Zanovello. Il 25 gennaio alle ore 18 sarà la volta di Roma presso la libreria il Libraccio di Via Nazionale.

LA BIOGRAFIA DI CLAUDIO ALVIGINI

Nato in Svizzera, ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma. Trascorre l’adolescenza a Palermo e a quegli anni risalgono le sue prime prove letterarie. Inizia giovanissimo a Pozzuoli la sua carriera aeronautica che proseguirà poi a Roma come pilota dell’Alitalia. È stato per lunghi anni comandante di Boeing 747. Vive oggi a Lisbona. Ha vinto numerosi premi letterari, fra i quali il David di Michelangelo 2005, il premio Alpi Apuane poesia inedita 2007, il “Fiorino d’oro” al Premio Firenze 2008 con il racconto “Cinque missioni” e il premio letterario internazionale Merano Europa 2013, X edizione poesia edita. Una sintesi del suo lavoro è raccolta sul sito www.macaboreditore.it

Photo credits: Ufficio Stampa Macabor

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