Cronaca

Trento, i funerali di Antonio Megalizzi ucciso a Strasburgo: “Cuore sgombro dall’odio”

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Domenico Coviello

Ore 15:41 – La liturgia si conclude. Esce accompagnata con un lungo applauso e il suono delle campane dal Duomo di Trento la bara di Antonio Megalizzi. Sulla piazza il saluto di tanti cittadini rimasti all’esterno della Cattedrale.

Ore 15:39 – Il termine della Messa si avvicina. Viene eseguito dall’orchestra l’Inno alla Gioia di Ludwig Van Beethoven, che è anche l’inno dell’Europa.

Ore 15:29 – Dopo un amico e collega di Antonio prende la parola un’amica. La commozione è tanta. Megalizzi è descritto come un giovane carico di entusiasmo e di passione non solo per la vita ma in particolare per l’Europa, la realtà internazionale, il giornalismo. “Aveva mille progetti”.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella e accanto a lui il premier Conte, seduti in prima fila

Ore 15:25 – “Europhonica, un don Chisciotte contro l’indifferenza delle istituzioni europee“. Sono alcune delle parole che un amico, in lacrime, ha rivolto di fronte alla bara in ricordo di Megalizzi. “Voleva che Europhonica fosse un progetto in grado di dargli da vivere, per combattere i pregiudizi contro l’Europa”. Antonio Megalizzi lavorava alacremente a questo progetto radiofonico che adesso, in un messaggio del presidente Roberto Fico, verrà appoggiato dalla Camera dei Deputati.

Ore: 14:54 – “Un pezzo di cielo è sceso in terra e ritorna in cielo. Grazie Antonio“. Così si conclude dopo meno di 10 minuti l’omelia sobria e forte di monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento. “La vita è troppo preziosa per non essere donata…Nulla muore e tutto dura in eterno”: queste sono parole di Antonio Megalizzi, 29 anni, citate dal vescovo Tisi.

Commozione ai funerali di Antonio Megalizzi

Ore 14:53: “Il cuore sgombro dall’odio è il segno della vittoria del Regno di Dio nella storia”. “Grazie Antonio, per avr creduto nella forza della Parola che si pone domande e rinuncia a facili risposte”.

Ore 14:51 – “Possiate presto sperimentare che Antonio continua ad accompagnarvi” dice ancora il vescovo rivolto ai familiari di Megalizzi.

Ore 14:48 – “Una violenza cieca e assurda“, le prime parole dell’arcivescovo Lauro Tisi sull’attentato di Strasburgo che ha ucciso Antonio Megalizzi. “La vita di Antonio…in tanti testimoniano da giorni le sue doti non comuni di altruismo“. “Voleva un’Europa senza confini e senza pregiudizi, alla quale non vedeva alternative”. Ma tutto questo non cancella il dramma di questa morte“.

Ore 14:45 – Viene letto il vangelo. Da una brano di Giovanni.: “Se il chicco di grano non muore non porta frutto”. 

Ore 14:39 – Silvia, amica di Antonio Megalizzi, ha letto la prima lettura dal Cantico dei Cantici. Segue, in inglese, il canto che introduce la lettura del salmo: Jesus remember me when you come into your kingdom.

Ore 14:30 – Sono cominciate le esequie di Antonio Megalizzi. La celebrazione è presieduta dall’arcivescovo monsignor Lauro Tisi. La cattedrale di Trento è stracolma di persone. Fra le autorità e i politici: Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Mara Carfagna, Maurizio Martina, Laura Boldrini.

Antonio Megalizzi, giornalista radiofonico, 29 anni

È aperta a Trento ancora per poco oggi 20 dicembre la camera ardente in chiesa di Antonio Megalizzi. Giovane giornalista radiofonico, 29 anni, è stato ucciso nell’attentato di Strasburgo rivendicato dall’Isis, l’11 dicembre scorso. Alle 14.30 cominceranno i funerali in Cattedrale, celebrati dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi. Alle esequie saranno presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

La camera ardente rimarrà aperta fino all’ultimo momento nella chiesa di Cristo Re in via Giacomo Bresasola. È lì che, da ieri mattina, sono stati in tanti a rendere l’ultimo saluto ad Antonio. La Presidenza del Consiglio ha disposto nella giornata di oggi, giovedì 20 dicembre 2018, l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale in segno di lutto.

L’esame strumentale svolto ieri 19 dicembre a Roma sulla salma di Antonio Megalizzi ha confermato che il proiettile sparato da Cherif Chekatt lo ha raggiunto al cranio rimanendone conficcato. Dalla tac total body effettuata presso l’istituto di medicina legale del Gemelli, su disposizione del pm Tiziana Cugini titolare del fascicolo avviato a piazzale Clodio, emerge che il colpo ha raggiunto il 29enne alla testa. E che gli ha causato la morte dopo alcuni giorni in coma farmacologico. I magistrati di piazzale Clodio procedono per i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo.

La Cattedrale di Trento gremita di persone alle esequie di Antonio Megalizzi

 

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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