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Attentato a Strasburgo: la salma di Antonio in Italia. Camera ardente. Ecco la data dei funerali

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Domenico Coviello

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto oggi 18 dicembre all’aeroporto di Ciampino la salma del giornalista Antonio Megalizzi, 29 anni, trentino. Il nostro connazionale è tra le cinque vittime della strage di Strasburgo dell’11 dicembre scorso al mercatino di Natale. Il terrorista dell’Isis, Cherif Chekatt, la stessa età di Megalizzi, – poi ucciso dalla polizia francese 48 ore dopo – ha fatto fuoco seminando morte e terrore: sono ancora parecchi i feriti.

IL PADRE E LA FIDANZATA

Il feretro del giornalista, che lavorava per una radio di Strasburgo, è giunto a Roma avvolto dal tricolore. Riportato in Italia da un volo di Stato partito dalla città francese sul quale hanno viaggiato anche Domenico Megalizzi, padre del giovane, e Luana Moresco, fidanzata di Antonio.  Ad attendere la salma, oltre al presidente della Repubblica c’erano anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti.

Il Capo dello Stato col padre e la fidanzata di Megalizzi

I FUNERALI

Dopo la tac disposta dalla pm Tiziana Cugini della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo, il feretro di Antonio con l’assistenza dell’unità di crisi della Farnesina arriverà a Verona sullo stesso aereo che lo ha riportato in Italia. Sarà scortato fino a Trento da una staffetta della polizia. Qui, nella cattedrale, giovedì 20 dicembre alle 14.30, secondo quanto riporta l’account Twitter di Tgr Rai Trentino, si svolgeranno i funerali.

LA CAMERA ARDENTE

Nelle chiesa del Cristo Re a Trento (foto in primo piano), nel quartiere dove il reporter è cresciuto, la città si è già raccolta in preghiera per stare vicino alla famiglia Megalizzi. La mamma di Antonio è catechista e la sorella Federica canta nel coro della parrocchia. L’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, accoglierà la bara che sarà portata subito nella chiesa parrocchiale che rimarrà sempre aperta per la camera ardente fino al giorno delle esequie per consentire a tutti di aver modo di porgere un ultimo saluto.

L’ORDINE DEI GIORNALISTI

Antonio Megalizzi era un appassionato europeista. L’Ordine dei giornalisti gli ha reso omaggio iscrivendolo in memoria all’Albo dei professionisti in questo modo accogliendo la proposta fatta da Mauro Keller, presidente dell’ordine regionale trentino. Sul sito dell’Università di Trento è stata aperta una sezione per i messaggi e i pensieri della comunità universitaria.

Antonio Megalizzi (s) e l’amico polacco Bartek, uccisi a Strasburgo

IL RETTORE DI TRENTO

“La tragica scomparsa di Antonio – ha detto il rettore Paolo Collini – ha riempito di profonda commozione il nostro ateneo e tante sono state le persone che in questi giorni ci hanno contattato per condividere una riflessione o un ricordo. Con le nostre parole potremo contribuire a tenere viva la sua memoria”. A Megalizzi, studente a Trento della Scuola di Studi internazionali, laureato a Verona in Scienze della Comunicazione, è dedicato il concerto di Natale della Corale polifonica e dell’Orchestra UniTrento, in programma giovedì 20 dicembre, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

COSA È EUROPHONICA

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha assicurato il pieno sostegno al progetto Europhonica ideato da Antonio. Come scrive Antonietta Bivona su catania.liveuniversity.it Europhonica è un format originale e innovativo che nasce nel 2015 all’interno di RadUni, l’associazione che riunisce le radio e gli operatori radiofonici universitari italiani. È interamente ideato e realizzato da redattori provenienti da diverse radio universitarie italiane. Oltre all’Italia, coinvolge altri cinque Paesi (Francia, Germania, Portogallo, Germania e Grecia) per raccogliere in tutto oltre 90 radio universitarie. Giunto ormai alla sua quarta stagione, l’obiettivo del progetto è chiaro: far conoscere l’Europa. Un’Europa raccontata da studenti e per studenti in un linguaggio accessibile a tutti.

UCCISO CON LUI IL SUO AMICO

Il consiglio regionale del Piemonte ha ricordato le vittime di Strasburgo e Megalizzi “un ragazzo pieno di voglia di vivere, che credeva nei valori dell’Europa unita”. Era a Strasburgo per seguire il lavoro dell’Europarlamento. Con lui e il suo amico e collega polacco, Barto Pedro Orent-Niedzielski detto Bartek, colpito mentre era con Antonio e morto anche lui in ospedale, sono 82 i giornalisti che nel 2018 hanno perso la vita “sul campo”.

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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