Decreto sicurezza e prescrizione: gelo fra M5S e Lega, si vota la fiducia

Decreto sicurezza e nodo prescrizione: gelo fra M5S e Lega. E si vota la fiducia. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha posto infatti al Senato la fiducia su un maxiemendamento per la conversione in legge del decreto sicurezza. Il voto avverrà nella mattina di oggi 7 novembre, come sottolinea il sito web dell’Ansa. Ma i Cinque Stelle lanciano l’avviso alla Lega: “Ci sarà la fiducia, ci aspettiamo la stessa lealtà sulla prescrizione”. C’è poi il giallo sul vertice di governo, Salvini ieri ha gelato tutti: “Io mi guardo la Champions stasera”. 

I CINQUE STELLE

L’aver messo la fiducia al decreto sicurezza da parte del M5s è il tentativo di arginare i dissidenti. Ma anche un favore alla Lega visto che il testo a questo punto è blindato. Tuttavia il Movimento avverte Salvini: “Se non ci sarà lealtà sulla prescrizione, non ci sarà sul dl sicurezza”. “Di innocenti in galera ne abbiamo visti tanti, quindi la prescrizione va cambiata. Voglio una giustizia che dia tempi certi, un processo non può durare dieci anni, un processo deve durare due-tre anni”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini aggiungendo: “Sono sicuro che, come abbiamo sempre fatto in questi mesi, con Conte e Di Maio, troveremo la quadra, non litigheremo. Così gli amici dei Tg e dei giornali avranno altro di cui scrivere”.

FORZA ITALIA

Forza Italia riconferma che è sua precisa volontà votare sì al decreto sicurezza. “Prendiamo atto che il nostro invito al governo di non porre la fiducia non è stato accolto e questo ci impedisce di esprimere un voto favorevole al provvedimento. Una decisione, questa, presa per evitare che il Movimento 5Stelle andasse in frantumi su un provvedimento così importante e sentito dall’opinione pubblica. Pertanto il gruppo Forza Italia non parteciperà al voto”. È quanto si legge in una nota del gruppo di Forza Italia al Senato.

GIORGIA MELONI

Prima l’annuncio di Giorgia Meloni del voto a favore, poi il dietrofront: Fratelli d’Italia al Senato si astiene sul decreto sicurezza su cui il governo ha annunciato il voto di fiducia. Lo ha annunciato il capogruppo Fdi a palazzo Madama Luca Ciriani. “Sono venute a mancare le condizioni politiche minime e quindi domani – ha detto – Fratelli d’Italia si asterrà”. “Avremmo preferito votare a favore, ma qualora la maggioranza ce ne avesse offerto la possibilità”, ha aggiunto Ciriani, “siamo costretti ad ammettere che questo provvedimento non contiene temi che per noi erano fondamentali come, ad esempio, il reato di integralismo islamico, la chiusura dei campi Rom e maggiori risorse per le Forze dell’Ordine”.

SALVINI

“Dopo mesi di lavoro, arriva il voto finale al Senato sul Decreto Sicurezza e immigrazione, con il quale vorrei regalare a questo Paese un po’ di regole e un po’ di ordine”. Lo scrive il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un post su Facebook dopo che il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto in Senato. “Un passo in avanti per la sicurezza non solo dei cittadini italiani – aggiunge Salvini – ma anche dei tanti immigrati regolari e perbene che non devono essere mischiati con stupratori, scippatori, spacciatori, gente che non scappa dalla guerra ma che la guerra ce la porta in casa”.

IL PD

“Il ministro dei Rapporti con il Parlamento ci chiarisca un dubbio amletico. Dove e quando si è svolto il Consiglio dei ministri che avrebbe autorizzato la fiducia sul decreto sicurezza? Un Cdm fantasma, di cui non c’è traccia, infittisce i misteri di una maggioranza che litiga su tutto e fa un pasticcio dietro l’altro”. Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo Pd, Simona Malpezzi.

Photo credits: Twitter