Orrore a Firenze, bimbo di un anno ucciso dal padre fra le braccia della madre

Un bambino di 3 anni appena compiuti, Michele, è rimasto ucciso brutalmente con una coltellata inflitta dal papà durante una lite furiosa con la compagna, davanti agli occhi della sorellina di 7 anni, che era in casa con loro e che ha rischiato la vita come lui. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri. La tragedia si è consumata in una frazione di Scarperia, un comune del Mugello a pochi chilometri da Firenze nella serata di venerdì 14 settembre. Ne scrivono su Repubblica Ernesto Ferrara, Luca Serranò e Manuela Zadro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, Niccolò Patriarchi, 34 anni, nato a Figline Valdarno (FI), ha ucciso il piccolo Michele al culmine di una lite con la convivente, Annalisa Landi, 30 anni, impiegata. La donna ha cercato di salvare il bimbo dalla furia omicida del padre rifugiandosi nel terrazzo di casa con in braccio il figlio. Ma qui l’uomo li ha raggiunti e colpiti più volte con un coltello da cucina.

Sempre stando a quanto gli investigatori hanno potuto ricostruire finora sulla dinamica della tragedia, Patriarchi avrebbe poi cercato di colpire e uccidere anche l’altra figlia di 7 anni: la bimba è stata salvata dalla madre che si è messa in mezzo facendo scudo con il proprio corpo. La donna è rimasta ferita alla testa e alle braccia quando si è frapposta tra l’uomo, ormai in preda a un raptus incontenibile, e la piccola, nel tentativo disperato di salvare la figlia che fortunatamente è rimasta illesa. In soccorso della donna sono arrivati il fratello, di 30 anni, e i genitori ai quali Annalisa Landi è riuscita a telefonare durante la lite per chiedere aiuto. L’allarme ai carabinieri lo ha infatti dato la nonna materna del bimbo che ha chiamato il 112 dicendo che era stato “ammazzato suo nipote” e che l’assassino “era il padre del piccolo”. La madre è adesso ricoverata in ospedale in condizioni gravi anche se non sarebbe in pericolo di vita. Quando sono arrivati i carabinieri, si sono trovati davanti a una scena raccapricciante con il bambino e la madre in un lago di sangue. Immobile, in evidente stato di shock, hanno trovato anche il padre che è stato arrestato e che non avrebbe opposto resistenza.

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