Cronaca

Familiari di Pamela Mastropietro sconcertati dalla battuta di Enrico Brignano: l’attore interviene e spiega quanto accaduto

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Una battuta fatta da Enrico Brignano, nel suo spettacolo tenutosi a Macerata, ha scatenato diverse polemiche per il riferimento all’uccisione di Pamela Mastropietro. L’attore romano è però intervenuto spiegando quanto accaduto: ecco il messaggio rivolto ai familiari della 18enne.

Non è passata inosservata una battuta dell’attore Enrico Brignano nel suo spettacolo “Enricomincio da me” nella prima data di Macerata, tenutasi il 28 agosto scorso, presso lo Sferisterio. Il comico romano secondo alcuni organi di stampa ha fatto dell’ironia riferendosi al caso di Pamela Mastropietro, la 18enne romana il cui corpo è stato dissanguato, pulito con la candeggina e fatto a pezzi, per poi essere riposto all’interno di due trolley, abbandonati vicino Pollenza, in provincia di Macerata. I familiari della ragazza, venuti a conoscenza della battuta fatta dal comico, prontamente sono intervenuti chiedendo spiegazioni a riguardo e un’intervento dell’artista per far sì che ciò non si ripeta.

L’attore ha però replicato ad un messaggio diretto scritto da uno zio di Pamela Mastropietro, Giuseppe Di Prima, il quale ha prontamente reso nota la risposta. “Caro Giuseppe, sono Enrico Brignano – scrive l’attore comico allo zio della 18enne – La mia risposta arriva con qualche giorno di ritardo perché sono in tournée, sempre di corsa, e volevo dedicare del tempo a questo messaggio, che reputo importantissimo. Ho letto quanto riportato e sono rimasto senza parole, oltre che sinceramente addolorato. Capita spesso che un piccolo giornale, per fare clamore e vendere di più, usi titoli che fanno scalpore e cavalchi notizie inesistenti, perché scrivere che ho fatto una battuta su una tragedia attira più lettori piuttosto che evidenziare un tutto esaurito di 2 sere con seimila persone e delle riprese televisive che hanno reso lo Sferisterio bellissimo, oppure l’ovazione finale!”.

“Vorrei dare la mia versione dei fatti – continua Enrico Brignano -, come atto dovuto alla vostra famiglia, che ha subito una perdita tanto grave e brutale e che vive nel dolore. Ad un certo punto del mio spettacolo (che replico da tre anni) faccio delle imitazioni, raccontando dei miei inizi; le facevo davvero, su un treno. E dico tutte le sere che tra la gente che mi ascoltava, qualcuno apprezzava, qualcuno non tanto, qualcun altro (in un’escalation di pensieri violenti ed esasperati dalle mie performance) voleva farmi a pezzi e buttarmi dal treno. Quella frase scritta in tempi non sospetti, mi è partita in automatico, forza dell’abitudine. Da nessuna altra parte in duecento repliche ho sentito l’esigenza di modificarla visto il gradimento, ma mentre la dicevo allo “Sferisterio” in un attimo mi sono reso conto di dove fossi e mi è istintivamente venuto da aggiungere, in realtà quasi a giustificarmi ‘Purtroppo ricordando i fatti di Macerata‘. E sono le esatte parole, perché possiedo la registrazione. Ho detto PURTROPPO, perché quella serie di esagerazioni, che solitamente generano risate nell’uditorio proprio in quanto estreme, in questo caso erano malauguratamente accadute sul serio e in un tempo troppo recente. Questo è tutto. La mia voleva essere una tutela, è stata una frase istintiva rispetto a un testo che faccio sempre e che – mi preme dirlo – è stato un passaggio velocissimo di un secondo che non ha gelato l’arena in alcun modo. Inoltre, la sera successiva per non rischiare ho cambiato leggermente il testo proprio per evitare di riportare involontariamente alla memoria quei fatti tremendi“. Enrico Brignano ha poi concluso nella missiva rivolta allo zio di Pamela Mastropietro: “Caro Giuseppe se questo vi ha offeso, chiedo scusa, non era assolutamente nelle mie intenzioni. Anzi. Sono un comico, ma prima di tutto un uomo e, da un anno e qualche mese, anche padre di una bambina e ho il massimo rispetto del dolore altrui. Colgo l’occasione, se la cosa vi può essere gradita, per invitarvi al mio prossimo spettacolo, a dicembre, al Palalottomatica di Roma. Non per lo spettacolo in sé, che pure mi piacerebbe potesse regalare qualche minuto di distrazione a una famiglia così provata, ma per potervi incontrare ed esternare personalmente quanto ciò che vi è accaduto mi abbia colpito e addolorato e quanto sono lontano anche solo dal pensare di poter fare battute su una tragedia come la vostra – aggiungendo – Mi premeva chiarire con la famiglia, credo e spero di averlo fatto. Il resto non ha importanza”.

 

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