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Salvini pronto alle dimissioni? Il ministro fa sbarcare i bimbi migranti, ma sulla nave Diciotti restano 148 adulti

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Domenico Coviello

Sono stati sbarcati nella tarda serata del 22 agosto dalla nave Diciotti della Guardia Costiera italiana, ancorata nel porto di Catania, i bambini e ragazzi migranti che si trovavano a bordo da lunghi giorni, assieme a 148 adulti, senza poter mettere piede a terra per l’espresso veto del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Contro il vicepremier leghista un diluvio di polemiche. I 148 adulti migranti per il momento non sbarcano dalla nave.

I RUMORS SUL MINISTRO

Secondo il quotidiano la Repubblica, dopo aver respinto il pressing del premier Giuseppe Conte e persino del Quirinale perché trovasse una soluzione definitiva alla vicenda, Salvini avrebbe anche minacciato le dimissioni: “Se mi sconfessate cade il governo”, avrebbe detto. I primi a scendere dalla Diciotti sono stati due ragazzini. A dare il via libera è stato lo ministro dell’Interno dopo l’ispezione effettuata a bordo dal procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, e i numerosi appelli, tra cui quello della Procura per i minori del Tribunale di Catania che aveva inviato una richiesta ufficiale.

TRATTENUTI A BORDO

Salvini, infatti, per giorni ha impedito lo sbarco dei migranti in un porto italiano da una nave italiana che ha salvato vite umane, reclamando un “aiuto dall’Europa” per la redistribuzione delle cosiddette “quote” di stranieri da allocare nei paesi dell’Unione. I minori non accompagnati – tradotto: bambini e ragazzi soli e in fuga dalla miseria – che sono scesi dalla nave Diciotti sono 29: tra di loro c’è una ragazza.

“RAGAZZI SI’, ADULTI NO”

Davanti alla nave, sul molo del porto di Catania, erano presenti ambulanze, rappresentanti dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), della organizzazione non governativa (Ong) Save the children, uomini della capitaneria di porto, polizia e carabinieri. Dei 148 adulti migranti a bordo della Diciotti per il momento non sbarca nessunoAncora ieri sera 22 agosto, infatti, in una delle sue ormai celebri dirette Facebook, il capo del Viminale aveva ribadito: “Se ci sono dei bambini possono scendere adesso, degli altri con il mio permesso non sbarca nessuno. I bambini sì, ma per i ventenni, i trentenni belli, robusti e vaccinati, basta, finito, nisba”. Dopo gli accertamenti sanitari i giovani migranti sono stati trasferiti in due centri di accoglienza messi a disposizione del Comune di Palermo.

TRE INCHIESTE: IPOTESI SEQUESTRO DI PERSONA

Intanto sul caso della Diciotti indagano tre Procure, quella di Catania che ha aperto un fascicolo di atti relativi, la Dda di Palermo con un’indagine che ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di uomini e i pm agrigentini. Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ieri pomeriggio a sorpresa con guanti e mascherina è salito a bordo della nave Diciotti per un’ispezione. La Procura della città dei templi nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per illecito trattenimento di persone, ma adesso al vaglio dei magistrati c’è anche l’ipotesi di sequestro di persona a carico di ignoti. “La politica ha tutta la legittimità di prendere delle decisioni, ma queste decisioni non possono contrastare con quanto previsto dalla Costituzione e dal codice penale”, ha detto il procuratore scendendo dalla nave.

LEGGI ANCHE: SALVINI E FICO, DURISSIMO SCONTRO SUI MIGRANTI. SI INCRINA L’ALLEANZA M5S-LEGA

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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