Niccolò massacrato in discoteca in Spagna, il padre: “Vogliamo gli assassini in carcere”

Domenica 12 agosto sarà ricordato il primo tragico anniversario della morte di Niccolò Ciatti, 22 anni, il ragazzo fiorentino ucciso dalle percosse subite da un gruppo di giovani in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna. Dal padre Luigi un appello, pieno di dolore e di rabbia: “Vogliamo giustizia”.

È trascorso ormai quasi un anno dal giorno in cui Niccolò Ciatti, 22enne di Scandicci, cittadina alle porte di Firenze, perse la vita mentre si trovava in vacanza a Lloret de Mar, sulla Costa Brava, in Catalogna (Spagna). Il giovane fu aggredito in maniera molto violenta alla discoteca Saint Trop nella notte di sabato 12 agosto 2017 e fu poi trasportato in ospedale in gravissime condizioni, dove perse la vita.

Di quei momenti terribili divenne tristemente celebre un filmato che cominciò a circolare in Rete dopo qualche ora: si vede il povero Niccolò preso di mira da coloro che, alla fine, infliggendogli un calcio in pieno viso, lo uccisero. “Ci avviciniamo al 12.08 e la nostra tristezza ci accompagna giorno dopo giorno verso il primo anno da quando Niccolò se ne andato strappato alla vita da una violenza assurda e gratuita di tre balordi ceceni” scrive sulla sua pagina Facebook il padre di Niccolò, Luigi Ciatti.

“Noi dal quel giorno siamo solo dolore, non riusciamo a credere che Niccolò non ci sia più. Noi viviamo, lui no e questo ci fa impazzire. Da un anno le nostre lacrime ci accompagnano giorno dopo giorno verso il nostro Niccolò ma avremo la forza di andare avanti perché noi vogliamo giustizia – si legge sempre nel post di Luigi Ciatti -. Noi vogliamo i suoi assassini in carcere e metteremo tutte le nostre forze affinché ciò avvenga grazie anche a tutte le persone che ci sono vicine e alla loro solidarietà”.

Scandicci Firenze funerali Niccolò ucciso a Lloret de Mar. Body scanner e indagine italiana

Un’immagine dei funerali, lo scorso anno, di Niccolò Ciatti

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