Sono passati quasi 16 anni dalla morte di Desirée Piovanelli, l’adolescente massacrata a coltellate nel settembre del 2002 dopo un tentativo di stupro in una cascina abbandonata. Il padre della ragazza ha chiesto che venga riaperto il caso in quanto è convinto che dietro al delitto ci sia un mandante, rimasto ancora impunito. Secondo Maurizio Piovanelli, la figlia vide o seppe qualcosa di scomodo e per tale ragione fu attirata con l’inganno all’interno della cascina. Per la giustizia italiana ad uccidere l’adolescente e ad essere condannati in via definitiva sono stati Nicola Bertocchi, vicino di casa della ragazza, al momento dell’omicidio 16enne, due coetanei (Nicola Vavassori e Mattia Franco) e un adulto, Giovanni Erra, anche lui vicino di casa della famiglia della vittima, condannato a 30 anni di reclusione. Quest’ultimo è l’unico ad essere ancora in carcere. L’esposto è stato presentato alla Procura di Brescia ed ora al vaglio degli inquirenti, che analizzeranno se vi sono gli elementi per riaprire il caso.
LEGGI ANCHE: OMICIDIO DESIRÉE PIOVANELLI, LE DICHIARAZIONI SHOCK DEL PADRE
Photo Credits Facebook, Video Credits Quarto Grado
Un tragico incidente ha colpito Torino nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 marzo 2025, quando…
Nel panorama del cinema italiano, un'opera si distingue per la sua capacità di mescolare sport,…
Un dramma familiare ha scosso la tranquillità di Spoleto, una storica città umbra nota per…
Milano si trova al centro di un dibattito acceso riguardo alla sicurezza urbana e al…
Il crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, ha segnato una delle tragedie…
Nel primo pomeriggio di oggi, un’esplosione ha scosso la città di Lainate, nel Milanese, quando…