WhatsApp, basta catene di Sant’Antonio: ecco la nuova regola

WhatsApp lancia una nuova sfida alle Catene di Sant’Antonio: la piattaforma controllata da Mark Zuckerberg ha annunciato un provvedimento che limiterà la possibilità di inoltrare lo stesso messaggio a diversi contatti. Ecco di cosa si tratta la nuova limitazione, che arriva dopo l’annuncio della segnalazione dei messaggi inoltrati nella chat…

WhatsApp ha deciso di dichiarare ‘guerra’ alle Catene di Sant’Antonio, cioè quei messaggi (spesso ‘bufale’ o vere e proprie ‘truffe’) inoltrati al maggior numero di contatti possibile. Questa pratica, molto comune sulla piattaforma, è tra le più fastidiose per la comunità e per questo Mark Zuckerberg ha deciso di correre ai ripari perché Whatsapp “è stata progettata per essere un’applicazione di messaggistica privata. Un modo semplice, sicuro e affidabile per comunicare con amici e familiari”.

Come annunciato sul blog di WhatsApp, la piattaforma ha deciso di introdurre in forma sperimentale un cambiamento, limitando il numero di contatti a cui è possibile inoltrare un singolo messaggio. “In India, dove viene inoltrato il numero più elevato di messaggi, foto e video che in qualsiasi altro Paese al mondo – scrivono da WhatsApp – limiteremo la possibilità di inoltrare contenuti a un massimo di 5 chat alla volta e rimuoveremo il tasto di inoltro rapido che compare accanto ai contenuti multimediali nelle chat”. Per quanto riguarda l’Italia, il limite massimo dovrebbe invece essere fissato a 20 utenti.

Già il 10 luglio, WhatsApp aveva annunciato una novità per la funzione inoltro: “Da oggi, quando ricevi un messaggio, WhatsApp ti segnalerà se si tratta di un messaggio che ti è stato inoltrato. Grazie a questa indicazione aggiuntiva, sarà più semplice conoscere la provenienza di un messaggio all’interno di una chat individuale e di gruppo e capire se un amico o un familiare ti ha scritto direttamente, o se il messaggio era stato originariamente composto da qualcun altro. Per visualizzare questa nuova indicazione per i messaggi inoltrati, devi aver installato sul telefono l’ultima versione di WhatsApp supportata”.

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