Di Maio, sarcarsmo su Renzi: “Si dà alla Tv? Forse lì è più bravo…”

Matteo Renzi punta alla televisione. E, grazie ai buoni uffici di Lucio Presta, sta per approdare a Mediaset dove andrebbe a presentare, in stile “Piero Angela” un suo documentario su Firenze. Interpellato in merito, il vicepremier Luigi Di Maio ironizza sull’ex segretario Pd. E la politica si alimenta di una nuova polemica.

La famiglia Berlusconi, dal canto suo, attende. “Certo che siamo interessati – ha spiegato Pier Silvio Berlusconi -. Anzi, siamo stati noi, dopo aver letto la notizia sui giornali, a muoverci e contattare il produttore”. Si tratta però di capire fino a che punto sarà valido il doc renziano, prima di sciogliere le riserve, che vorrebbero la trasmissione in onda forse su Focus o Rete4.

Su tutto questo si è innescato il sarcasmo di Luigi Di Maio, che non ha risparmiato una bordata al suo acerrimo nemico, al di là di una cortesia di facciata. “Faccio i miei migliori auguri a Renzi – ha dichiarato il vicepremier pentastellato a In Onda su La7 -. È singolare oltre ogni immaginazione immaginare Renzi che presenta un programma“. “Io non credo di avere alcuna dote da presentatore – ha proseguito Di Maio -, lui forse è più bravo a fare questo. Prendo atto che sta decidendo di dedicarsi ad altro”.

L’indiscrezione uscita nei giorni scorsi circa un ruolo sul piccolo schermo da parte di Matteo Renzi era stata confermata dallo stesso politico fiorentino: l’ex premier e segretario del Partito democratico sta preparando una trasmissione sulle bellezze di Firenze, sua città natale – poi amministrata per 5 anni (dal 2009 al 2014) come sindaco – insieme all’amico Lucio Presta, potente manager televisivo, nonché agente di big del mondo dello spettacolo come Paolo Bonolis, Ezio Greggio e Roberto Benigni.

“Ho deciso di realizzare uno speciale televisivo sulla mia città, Firenze, perché credo che più il dibattito politico diventa barbaro, più c’è il bisogno di valori, di bellezza, di cultura”. Così scriveva qualche giorno fa Renzi nel messaggio diffuso con la sua app. E continuava: “Questo progetto televisivo su Firenze ha l’ambizione di parlare ai cuori delle persone, cercando di raggiungerle anche oltre i confini nazionali. Sono emozionato al pensiero di lavorare su una sfida così affascinante ma è tutta un’altra cosa rispetto alle fake news che vogliono trasformarmi in uno showman di provincia”.

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