Cronaca

Igor il russo scagionato dalla Corte d’Appello per l’omicidio Tartani

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Norbert Feher, alias Igor “il russo” Vaclavic, noto alle cronache come il killer di Budrio, per la Corte d’Assise d’Appello di Bologna non ebbe alcun ruolo nel delitto del pensionato Pier Luigi Tartari, rapinato, massacrato e abbandonato morente in un casolare. 

Il killer di Budrio, Nobert Feher, alias Igor “il russo”, per la Corte d’Assise d’Appello di Bologna non ha avuto alcun ruolo nell’omicidio di Pier Luigi Tartari, il pensionato ferrarese massacrato e abbandonato in fin di vita nel casolare di Fondo Reno dopo essere stato rapinato. La morte dell’uomo avvenne il 9 settembre del 2015. I giudici hanno assolto Feher indirettamente nel processo, confermando l‘ergastolo per i due giovani ritenuti colpevoli dell’omicidio del pensionato, Costantin Fiti e Patrik Ruszo. Per lo stesso reato è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione Ivan Pajdek, capo della banda. I due indagati condannati in Appello, durante il processo, avevano incolpato Nobert Feher del delitto, rivelando ai giudici che egli era presente e che non lo avevano mai rivelato prima perché minacciati.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Bologna hanno però ritenuto di confermare la condanna emessa in primo grado nei confronti di Fiti e Ruszo, avvalorando in toto l’impianto accusatorio della Procura di Ferrara. Nelle motivazioni della sentenza, emessa nel gennaio scorso, è stato possibile leggere la risposta dei giudici sulle responsabilità possibili di Igor “il russo”. Sono 33 le pagine che controbattono all‘ipotesi della difesa di Fiti, che sosteneva che al posto del giovane vi fosse Nobert Feher. Ad accusare Fiti, come riporta La Nuova Ferrara, era stato Ivan Pajdek, il quale, nonostante la sua spiccata personalità criminale in quanto pluripregiudicato, è ritenuto assolutamente credibile dai giudici.

I giudici, come riporta La Nuova Ferrara, spiegano: “Pajdek non accusa due a casaccio ma le persone che molti atri dati istruttori autonomi legano a lui nell’inequivocabile concorso”, riferito cioè alla rapina e al delitto. “Fiti non è qui la copertura di altri rimasti nell’ombra (riferito a Igor “il russo”, ndr) – sottolineano i giudici nelle motivazioni – ma il vero complice di Pajdek e Ruszo nei mobili concorsi criminali di quella intensa attività in quel tempo, non aliena da altre alleanze in altri casi”. Nobert Feher terrorizzò insieme a Pajdek e Ruszo la provincia di Ferrara con molte rapine nel periodo precedente l’omicidio del pensionato, ma nella tragedia compiuta ai danni di Tartani egli non ebbe alcun ruolo. Nobert Feher resta accusato di 5 omicidi e 4 tentati.

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