La politica? Un ring di pugilato: duro scontro M5S-Lega; Pd alla resa dei conti

A quasi due mesi dalle elezioni del 4 marzo l’Italia è senza un governo nel pieno dei suoi poteri. E si fa molto teso il clima tra Movimento Cinque Stelle e Lega. In attesa, domani 3 maggio, della direzione del Partito democratico, il grande sconfitto ma pur sempre la seconda forza politica del Paese.

A lanciare l’attacco nei confronti di Matteo Salvini è stato il leader M5S, Luigi Di Maio. Oggi 2 maggio ha scritto su Twitter: “Non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini ha cambiato idea e si è piegato a lui solo per le poltrone. Si torni subito al voto!“. Poco più tardi, in un post sul blog delle Stelle, l’attacco più duro, in cui Di Maio allude ai problemi finanziari della Lega, a prestiti e fideiussioni del passato, che, secondo una vulgata diffusa in questi giorni, sarebbero garantiti da un vecchio patto con Berlusconi. 

Il leader della Lega Matteo Salvini insiste dal canto suo sulla richiesta al Quirinale di un pre-incarico per formare il governo e replica duro a Di Maio: “Non rispondo a insulti e sciocchezze su soldi e poltrone, per noi lealtà e coerenza valgono più dei ministeri. Ed è da irresponsabili bloccare i lavori delle commissioni”. 

Vigilia di tensione, intanto, in casa Pd. Il tormentatissimo secondo partito per percentuale di voti ottenuti il 4 marzo arriva alla resa dei conti. Alla Direzione fissata per le 15 del 4 maggio i renziani chiedono che non ci siano “conte” interne e scoppia lo scandalo del sito senzadime.it, dove compare e poi scompare una lista di chi vuole le trattative con il Movimento Cinque Stelle, il grande avversario di Matteo Renzi. La pubblicazione di quel testo con tanto di nome e cognome per “mappare” le posizioni dei componenti della Direzione del Pd giunge in un momento di tensione interna fortissima fra le varie correnti, dopo l’intervista di Renzi a Che tempo che fa da Fabio Fazio, con la quale l’ex segretario ha espresso il suo netto rifiuto di ogni ipotesi di accordo con i Cinque Stelle. 

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