A Taranto la “Due Mari” dei libri, una fiera per la cultura del Sud

Dal 3 maggio al via “Taranto due mari di libri”, la fiera della letteratura del Mare in programma fino a domenica 6 maggio al Castello Aragonese di Taranto, bastione proteso sul mare tra la città vecchia e quella nuova.

Collegata con “Matera 2019 capitale europea della cultura“, Taranto due mari di libri nasce dalla passione per la lettura e dall’amore per il libro, dell’associazione tarantina “Le belle città” e si è sviluppata grazie all’impegno del liceo tarantino “Vittorino da Feltre”, alla collaborazione della Lega Navale e all’apporto di Actionaid Taranto. Insieme hanno deciso di unire le competenze per promuovere il progetto triennale.

Tra gli ospiti dell’edizione 2018, lo scrittore svedese, velista incallito, Bjorn Larsson, con il suo libro “La saggezza del mare” (Iperborea); Stefano Benni e le visioni del suo romanzo Prendiluna (Feltrinelli). Tra gli eventi in programma, un’iniziativa in ricordo di Alessandro Leogrande, scrittore tarantino, intellettuale di fama nazionale, scomparso di recente. La Fiera si aprirà con la presentazione del libro di Serafino Paternoster “Le città invincibili” (Editrice Universosud), testo che racconta il percorso seguito da Matera per diventare città europea della cultura 2019.

Taranto due mari di libri è la prima Fiera di letteratura e saggistica di mare in una città del Sud come Taranto, sempre concentrata e allo stesso tempo distratta dall’industria, sospinta tra opportunità e problemi, lavoro e crisi. Il progetto vuole avere un grande valore simbolico, oltre a essere una prova di fiducia tangibile nel futuro della città. “Il mare è una metafora e un mezzo per esplorare i nostri sogni, ma anche le nostre capacità – spiega la direttrice artistica Angela Mauro -. È questo il filo conduttore di Taranto due mari di libri. È l’idea che ci ha portato a scegliere ospiti come Larsson e Benni, e a organizzare momenti importanti della manifestazione come il ricordo del compianto Alessandro Leogrande, tarantino di nascita, intellettuale di fama nazionale, che con il suo La frontiera ha provato a dare corpo a quel confine, spesso sottovalutato, tra nord e sud del mondo. Un confine fatto anche di mare”.

 

Photo credits: Twitter

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