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Spagna, violenza di gruppo alla Festa dei tori: condanne lievi. Esplode la protesta

Pubblicato da
Domenico Coviello

L’attesa sentenza per una brutale violenza di gruppo ai danni di una ragazza di 18 anni in occasione della festa dei tori di San Firmino a Pamplona nel 2016 ha suscitato accese proteste in Spagna. I giudici, infatti, hanno condannato i cinque giovani della “Manada” (branco) per “abuso” sessuale e non per stupro: un verdetto che ha scioccato il Paese.

CONDANNE A 9 ANNI INVECE DI 20

Una sostanziale assoluzione, in realtà, come sottolinea il sito Globalist.it, visto che dal processo – attesissimo e la cui sentenza è stata trasmessa in tv – è chiaramente emerso che la ragazza è stata costretta a rapporti sessuali completi. Le condanne a 9 anni invece dei 20 chiesti dall’accusa sono state accolte dalle proteste che sono dilagate a Pamplona e in altre città spagnole, al grido di “Non è abuso, è stupro” e “Vergogna!”. “Se non lotti contro 5 bruti non ti stanno violentando: vergogna e schifo” ha protestato su Twitter il leader di Podemos Pablo Iglesias.

COINVOLTI UN MILITARE E UN POLIZIOTTO

Il fatto avviene nel luglio del 2016 a Pamplona. Durante la corsa dei tori, cinque uomini abbordano una ragazza di vent’anni che aspetta l’amico che ha perso nell’incredibile caos per ritornare insieme a Madrid. Lei ha già bevuto un po’, loro le offrono un altro bicchierino e da quel momento le cose peggiorano perché la ragazza inizia a sentirsi confusa. Si offrono di aiutarla, invece da osceno copione la stuprano in un portone. La giovane viene soccorsa da una coppia. In ospedale la violenza viene confermata. Le indagini portano a individuare cinque uomini, tra cui un militare e un agente della Guardia Civil, come autori materiali dello stupro.

STUPRATORI SERIALI SU WHATSAPP

Fanno parte di un gruppo che si fa chiamare La Manada (vuol dire il branco, ma rappresenta anche il potere patriarcale e il suo disprezzo delle donne). È un gruppo, secondo quanto riporta il sito Globalist.it, di 21 maschi che si muove da Siviglia con l’obiettivo di cercare ragazze e abusarne. Un gruppo su WhatsApp che si messaggia su come e in che modo stuprare usando corde, droghe, farmaci per stordire le ragazze. Che posta i video e le foto degli abusi per dileggiare le vittime, mortificarle. Donne usate come trofei. Le indagini vanno avanti, si scopre che l’agente della Guardia Civil ha un precedente per abusi sessuali, un altro stupro di gruppo. E finalmente ieri 26 aprile la sentenza che però è stata giudicata negativamente da moltissimi cittadini in tutta la Spagna.

Durissime proteste contro la sentenza dei giudici nel caso dello stupro di Pamplona

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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