Reddito di Cittadinanza? Ecco dove esiste. E come funziona…

Dallo scorso anno, 2017, qualcosa di simile al reddito di cittadinanza che Luigi Di Maio e il Movimento Cinque Stelle potrebbero cercare di introdurre in Italia, una volta arrivati al governo, è in via di applicazione in Finlandia.

Ecco come lo descrive sul sito web dell’agenzia Agi Arcangelo Rociola. Quello di Helsinki è il primo caso in Europa e a introdurre il reddito di base è stato un governo di centrodestra. Ma il Partito di centro finlandese, liberale e attento ai temi del rigore dei conti, non voleva spendere ulteriori soldi in favore di una misura di assistenzialismo statale. Semmai il contrario: voleva dimostrare, attraverso un esperimento sociale di due anni, che avrebbe indotto 2 mila cittadini selezionati, tutti disoccupati tra i 25 e i 58 anni, a cercarsi un lavoro una volta resi liberi dal rischio di perdere il sussidio statale di disoccupazione.

Così, a dicembre del 2016, scrive ancora Rociola su Agi.it, ai duemila finlandesi è arrivata una lettera da parte del governo: dal prossimo mese vi daremo 560 euro al mese, direttamente sul vostro conto corrente, fatene quello che volete, non avrete più il sussidio di disoccupazione, ma nemmeno telefonate da parte dei centri per l’impiego che vi proporranno lavori che se accettate vi farebbero perdere il sussidio, e se vi trovate un lavoro meglio per voi perché nessuno vi toglierà i 560 euro, li incasserete comunque.

Insomma, tenersi quei 560 euro comunque, anche se si trova un lavoro, dovrebbe indurre le persone a cercarselo, o a crearselo. Dando un colpo definitivo al welfare, dimostrandone l’inutilità. L’esperimento è un caso che ha destato la curiosità in tutta Europa, ma non solo. Ha suscitato l’entusiasmo di Bill Gates (Microsoft), Mark Zuckerberg (Facebook) e Elon Musk (Tesla, SpaceX), che strizzato l’occhio all’iniziativa del governo di Helsinki. In Silicon Valley i campioni della digital economy sono da tempo favorevoli a quello che alcuni vogliono sotto forma di reddito di cittadinanza, altri reddito base universale. Il motivo è semplice: per molti è uno strumento, forse l’unico strumento, per cercare di arginare le disuguaglianze che le nuove tecnologie stanno creando nella società occidentale.

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