Caso Salvatore Verdura: la nuova tesi sull’omicidio

Continua il giallo sulla morte di Salvatore Verdura, l’agente di Polizia morto in circostanze misteriose il 13 gennaio del 2011. La Procura della Repubblica di Crotone ha riaperto il caso e attualmente si indaga per omicidio volontario. Ma chi ha ucciso l’agente che in passato fece da scorta a noti personaggi come Giovanni Falcone?

Una morte misteriosa quella dell’agente di Polizia Salvatore Verdura, ritrovato privo di vita il 13 gennaio del 2011 lungo la strada statale 106, all’interno di una Citroen Saxo verde di proprietà di una donna. Fin dal primo momento sono stati molti i dubbi e le perplessità ma, nonostante ciò, il decesso dell’uomo, che nella sua carriera in Polizia ha preso parte alla scorta di Giovanni Falcone e dell’ex Presidente della Regione Sicilia Modesto Sardo, è stato archiviato come morte naturale, dichiarando il decesso per un infarto del miocardio. Dopo più di 5 anni dalla morte del poliziotto, il procuratore Gaetano Bono, non convinto dell’archiviazione, ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’accusa di omicidio volontario, convinto che a stroncare la vita del poliziotto non sia stato un malore ma un evento esterno, un evento violento. Proprio grazie alla riapertura delle indagini, il 6 dicembre 2016, è stata riesumata la salma di Salvatore Verdura, con la speranza di accertare la vera morte dell’agente di Polizia.

Salvatore Verdura, in quel periodo, stava prestando servizio presso il Centro di accoglienza per immigrati di Sant’Anna, lo stesso centro finito sotto inchiesta per infiltrazioni mafiose. L’agente, secondo la ricostruzione dei colleghi, intorno alle 7.30 del mattino aveva lasciato l’alloggio insieme ad altri poliziotti in servizio, quando venne colto da un improvviso infarto mentre si immetteva sulla statale 106. Verdura si sarebbe quindi accasciato sul volante mentre l’auto proseguiva lentamente la sua corsa, attraversando la statale e arrestandosi in mezzo alla campagna. L’auto non presentava alcuna ammaccatura ma sul corpo dell’agente fu ritrovato, al momento della visita della salma all’obitorio, una lesione vicino all’orecchio destro, non compatibile con la dinamica dell’incidente con la quale inizialmente la Procura archiviò il caso, in quanto la vettura non ha impattato con altre auto. Una tesi quella del malore alla quale la famiglia di Salvatore Verdura non ha mai creduto e da anni si batte per conoscere la verità sulla sua morte. Un’altra anomalia. alla quale la procura inizialmente non ha trovato risposta, riguarda la Citroen Saxo nella quale è stato rinvenuto il corpo del poliziotto. L’auto risulta intestata ad una donna e il mezzo era privo di assicurazione ma, contrariamente quanto previsto dal codice della strada, un mese dopo l’evento il mezzo è stato dissequestrato e restituito al proprietario.

Ma chi ha ucciso l’agente Salvatore Verdura e perché? Forse il poliziotto aveva scoperto le infiltrazioni mafiose all’interno del centro di accoglienza per immigrati Sant’Anna? Un’ipotesi rivelata da Chi l’ha visto? nel corso della puntata speciale andata in onda il 26 luglio 2017. Salvatore, come descritto dal servizio di Rai 3, la sera prima del dichiarato decesso, era in servizio e avrebbe dovuto finire il turno alla mezzanotte. Quella stessa sera al centro di accoglienza è stato sparato un colpo d’arma da fuoco: magari l’agente ha assistito ad una scena “scomoda” per la quale è stato messo a tacere? Queste le domande alla quali la Procura di Crotone cercherà di rispondere con le nuove indagini per omicidio volontario.

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