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Tripoli, saranno gli italiani dell’Aeneas a ricostruire l’aeroporto distrutto dalle bombe

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Stefania Fiorucci

E’ stato firmato dal Ministero dei Trasporti Libico e da un consorzio di imprese italiane, l’Aeneas, il contratto per la ricostruzione del nuovo aeroporto di Tripoli bombardato dal 2011 al 2015. Diciotto mesi di lavori per far tornare operativo il vecchi scalo internazionale e quello dei “domestic flight”. Un appalto da 79 milioni di euro per restituire alla città di Tripoli il suo aeroporto reso ancora più funzionale, più moderno e più competitivo.

Sarà un consorzio di imprese italiane, la “Aeneas, a ricostruire l’aeroporto libico di Tripoli bombardato più volte dal 2011 al 2015, anche durante gli scontri con “Fajr Libya”, la coalizione di milizie filo-islamiche al potere nella capitale in quel periodo. Il Ministero dei Trasporti della Libia ha sottoscritto un contratto da 79 milioni di euro grazie al quale a breve inizieranno i lavori di ricostruzione dello scalo aereo a cominciare dall’area del vecchio scalo internazionale. Il progetto prevede la realizzazione di due terminal contigui di cui uno destinato ai voli internazionali e l’altro ai nazionali.  La superficie totale sarà di 30.000 metri quadrati con uno spazio antistante riservato ad un parcheggio da 1.800 posti.

Il contratto è una testimonianza degli ottimi rapporti che intercorrono tra Italia e Libia, come ha dichiarato recentemente anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano durante il primo Forum Economico Italo-Libico che si è svolto ad Agrigento. A illustrare  nel dettaglio il progetto Aeneas, che prevede diciotto mesi di lavori divisi in due tranche, il Direttore Commerciale del Consorzio Aeneas Alessio Bucaioni: “Il terminal sarà realizzato con tecniche di ultima generazione e basato su impianti a elevato risparmi energetico. Abbiamo previsto impianti di sicurezza, sistemi di check-in e gestione bagagli tutti di altissima qualità. Poi un’area commerciale e di ristoro interna al terminal per rendere lo scalo ancora più attrattivo”.

All’accordo si è giunti dopo una serie di mediazioni tra il Ministero degli Affari Esteri Italiano e il Ministero dei Trasporti Libico. “Riteniamo la firma di questo contratto”, ha aggiunto Bucaioni, “un importante successo per l’impresa italiana. Ringraziamo fortemente il Governo Italiano, la Farnesina e l’Ambasciatore Giuseppe Perrone che ci hanno supportato e accompagnato in maniera egregia in tutti questi mesi di lavoro e che ci hanno portato alla firma di questo contratto. Speriamo infine che la realizzazione di questo nuovo aeroporto sia il primo passo per ricollegare l’Italia e la Libia con voli diretti”.

Photo credits: Aeneas Press Office

 

Stefania Fiorucci

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Stefania Fiorucci

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