Continua con intensità l’attività del vulcano siciliano. Allerta a Catania dove lo scalo è stato chiuso: impossibile volare a causa del cielo oscurato dalla cenere fuoriuscita dal cratere
Una colonna di cenere lavica alta parecchie decine di metri sta fuoriuscendo in queste ore dal nuovo cratere di Sud-Est dell’Etna, che continua la sua attività eruttiva. La nuova fase ha fatto chiudere la notte scorsa, fra venerdì 17 e sabato 18 marzo, l’aeroporto internazionale di Catania che resterà non operativo almeno fino a mezzogiorno di sabato. Un’ora prima tornerà a riunirsi l’Unità di crisi.
Le spazzatrici hanno ripulito la pista dalla cenere lavica, ma la situazione resta critica. È invece aperto lo scalo di Comiso (Ragusa). Il codice Vona Rosso, allerta rosso sugli spazi aerei, è stato emesso dall’Ingv di Catania che monitora l’attività del vulcano che prosegue con la stessa energia di ieri.
Dal nuovo cratere di Sud-Est continua l’attività stromboliana con boati, esplosioni, fontane di lava, emissione di cenere e di una colata lavica. Il fronte più avanzato del “braccio” è fermo nella parete alta della desertica Valle del Bove. Il tremore registrato nei condotti magmatici interni del vulcano è sui valori di ieri, assente l’attività sismica.
Photo credits: Twitter / Ingv / Nasa
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