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Tiziano, il papà di Matteo Renzi: “Vivo in un incubo, non ho mai chiesto soldi…”

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Domenico Coviello

In casa Renzi sono giornate di sofferenza. Tiziano, il papà dell’ex premier Matteo, già indagato nell’inchiesta sui mega appalti pubblici di Consip, passa al contrattacco il giorno dopo l’arresto di Alfredo Romeo. “Dicono che lo incontravo nelle bettole e che mi facevo promettere denaro: è tutto falso”

L’accusa dei magistrati è tremenda. Secondo i pm che hanno fatto arrestare, mercoledì 1 marzo, con l’accusa di corruzione l’imprenditore campano Alfredo Romeo nell’ambito dell’inchiesta romana sugli appalti Consip, Tiziano Renzi e l’imprenditore fiorentino Carlo Russo si facevano promettere somme di denaro mensili da Romeo sfruttando le relazioni tra il padre dell’ex premier Matteo Renzi e l’ad di Consip, Luigi Marroni. Oggi 2 marzo Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze illecite, commenta le affermazioni di Alfredo Mazzei, commercialista amico dell’imprenditore campano, secondo quanto riporta il sito web dell’Ansa.

LA DIFESA DI TIZIANO RENZI

Non ho mai chiesto soldi. Non li ho mai presi. Mai. E credo che i magistrati abbiano tutti gli strumenti per verificarlo. Non vedo l’ora che venga fuori la verità: voglio essere interrogato, voglio che verifichino tutto di me, non ho nulla da nascondere. Nulla”. Lo afferma in una nota Tiziano Renzi, commentando l’inchiesta Consip che lo vede coinvolto. “Non ho mai fatto cene segrete in bettole in vita mia, come scrive qualcuno. Conosco effettivamente Carlo Russo, del cui figlio sono padrino di battesimo, ma leggo cose sui giornali di cui non so assolutamente nulla”. Renzi si riferisce in questo caso a quanto affermato oggi da Alfredo Mazzei, commercialista amico di Romeo, in un’intervista a Repubblica. Nell’articolo si fa riferimento a un “incontro segreto” tra Tiziano Renzi, Romeo e Russo “in una trattoria senza pretese con ingresso riservato”.

“I GIORNALI NON HANNO MOLTI RIGUARDI”

“Mi sembra di vivere un incubo” scrive ancora Tiziano Renzi nella nota. “Sono stato indagato due anni fa per la prima volta in vita mia e mi hanno assolto ma la notizia è stata riportata in qualche trafiletto. Spero solo che il giorno in cui tutto questo finirà ci sarà lo stesso spazio sui giornali che c’è oggi. Vivo perché i miei nipoti sappiano che io sono quello che hanno sempre conosciuto e non ciò che i giornali scrivono oggi”, sottolinea il papà dell’ex premier e segretario del Partito democratico.

Alfredo Romeo, arrestato il 1 marzo 2017 per corruzione nell’inchiesta sugli appalti Consip

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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