Ha appena compiuto 70 anni, lo scorso 19 gennaio 2017. E lui, Alessandro Haber, li ha festeggiati recitando. Al lavoro. Un maratoneta del palcoscenico
Questa settimana la rubrica di Velvet News “Un libro sul comodino di…” è dedicata ad Alessandro Haber, attore di lungo corso del cinema e del teatro italiano. Ha da poco portato in scena, con la Prima nazionale al Teatro Guglielmi di Massa, “Il padre” di Florian Zeller e ha così compiuto 70 anni sul palcoscenico (il 19 gennaio). Insieme a Lucrezia Lante Della Rovere interpreta Andrea, un padre malato di Alzheimer, personaggio tragicomico, che piano piano sta perdendo i suoi ricordi : “Ridicolo nel suo scollegarsi – dice Haber -; prima sono un bambino, poi strabordo di lucidità, vedo gli altri intorno a me non capirci più nulla e sono io che dico loro ‘fatevi curare’ “. Lo spettacolo, spiega Haber, vuole sensibilizzare gli spettatori sulla malattia e raccogliere offerte per la ricerca.
Nato a Bologna nel 1947 da padre romeno di origine ebraica e da madre italiana di religione cattolica, Alessandro Haber a 20 anni nel 1967 ottiene la parte di Rospo nel film La Cina è vicina di Marco Bellocchio. Sarà poi Pupi Avati ad offrirgli il primo ruolo di protagonista, quello di Lele in Regalo di Natale e La rivincita di Natale. Haber si è cimentato in ruoli drammatici ma anche in ruoli comici, come in Fantozzi subisce ancora, o Amici miei – Atto II° di Mario Monicelli.
In teatro ha recitato fra l’altro in Orgia di Pier Paolo Pasolini, Scacco pazzo – da cui ha poi tratto l’omonimo film del 2003 che lo ha visto debuttare come regista – e L’avaro di Molière. Sempre come attore teatrale, nel 2006 si è aggiudicato il Premio Gassman come miglior attore per l’interpretazione di Zio Vanja nell’omonimo testo di Anton Čechov. Negli anni ’90 aveva recitato in Parenti serpenti di Mario Monicelli, e in quattro film di Leonardo Pieraccioni: I laureati, Il ciclone, un cameo in Fuochi d’artificio e infine Il paradiso all’improvviso del 2003. Haber ha anche scritto e cantato canzoni; il suo primo cd si intitola Haberrante e ad esso ne seguono altri due: Qualcosa da dichiarare e Il sogno di un uomo. Francesco De Gregori ha scritto inoltre per lui La valigia dell’attore.
Qunado gli abbiamo chiesto: “Qual è il suo libro sul comodino?” Ci ha risposto così: “Open, la biografia di Andre Agassi…per alleggerirmi la vita..”. Un modo di stemperare con una lettura rilassante e avvincente al tempo stesso, ci spiega, una vita professionale sempre immersa nei copioni da imparare per recitare. Open (Einaudi 2011) racconta carriera e successo del grande tennista di Las Vegas, uno dei migliori di sempre, che ha spopolato negli anni ’90. Una vita di sfide continue. Come quella del maestro Haber sui palcoscenici e di fronte alle macchine da presa.
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