Cronaca

Neve e gelo: Italia in ginocchio. Un morto in Puglia, Abruzzo senza luce: arriva l’esercito

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Domenico Coviello

Inizio d’anno drammatico per gli italiani. Nelle zone terremotate freddo, ghiaccio e neve alta, dalle Alpi alla Sardegna strade bloccate e scuole chiuse. In Abruzzo in 300 mila senza più luce elettrica: arriva l’esercito (nella foto sopra Lanciano, in provincia di Chieti)

Forti disagi per le pessime condizioni meteo su buona parte dell’Italia. Al Centro imperversa in queste ore il vento a raffiche molto forti e la neve intensa. Numerosi i punti critici sul territorio, in Puglia, Abruzzo, Liguria, Sardegna, dove si registrano blocchi alla circolazione, alberi caduti, scuole chiuse. Secondo la Protezione civile l’attuale perturbazione durerà almeno fino a giovedì prossimo 19 gennaio.

PUGLIA E ABRUZZO, SITUAZIONE DRAMMATICA

Un morto per assideramento è stato rinvenuto nella sua auto in Puglia, nel Brindisino, a Ceglie Messapica; probabile che l’uomo si sia addormentato e che il freddo ne abbia poi provocato la morte. In Abruzzo, la situazione più pesante: ancora 300 mila persone sono senza elettricità. La Regione ha avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza nazionale: arriva l’esercito per soccorrere le popolazioni. Difficile la circolazione su numerose strade; nel frattempo la A14 fra Pescara Ovest e Lanciano è stata riaperta. A Sant’Omero (Teramo) un giovane è rimasto ferito dal crollo del tetto pesantemente coperto dalla neve.

LIGURIA, INCENDI E BARCHE AFFONDATE

Ed è emergenza a Genova per gli incendi alimentati dal vento violentissimo. È stato appurato che le fiamme che hanno devastato la collina sopra sant’Ilario, a Nervi, sarebbero di origine colposa; un operaio di 45 anni è stato indagato: le scintille che hanno innescato l’incendio sarebbero partite dalla sistemazione di un paramasso sulla A12. Mentre il rogo di Pegli avrebbe origini dolose. Sulla Liguria i venti di burrasca raggiungono i 150 chilometri all’ora, più della bora a Trieste, che ha toccato i 140 Km/h. Nel porto di Sestri Levante quattro barche sono andate a picco.

ZONE TERREMOTATE SOMMERSE DALLA NEVE

Neve ancora a Norcia e nelle altre località della Valnerina, a cavallo fra Umbria e Marche, colpite dal terremoto di ottobre. La giunta comunale di Norcia ha fatto arrivare dei camper che sono stati collocati in alcune frazioni per sostenere allevatori e imprenditori agricoli, molti dei quali anziani, rimasti a vivere in tenda dopo il sisma. Neve abbondante nelle Marche (12 mila le utenze senza elettricità), soprattutto nell’entroterra e nelle zone terremotate. Nell’Ascolano, frazioni ricoperte dalla neve – una coltre di circa un metro – e disagi alla circolazione sulla Salaria come su tutta la rete stradale per piante cadute e auto intraversate. Nel Maceratese è intervenuto l’esercito, con disagi nei comuni colpiti dal sisma.

TOSCANA GELATA, ISOLE IRRAGGIUNGIBILI

Vento forte anche in Toscana: il grecale raggiunge i 110 km/h nel Fiorentino. Neve anche sui rilievi appenninici ed intorno a Firenze. A Grosseto il grecale ha divelto il tetto dell’hangar dove è ricoverato l’elicottero del 118 a Grosseto; la Serenissima è chiusa al traffico. Saltati i traghetti per l’isola d’Elba e la Capraia. Irraggiungibile anche l’isola del Giglio.

MONTE BIANCO: 30 GRADI SOTTO ZERO

Ondata di gelo polare in Valle d’Aosta dove il termometro segna temperature record raggiungendo i -30 gradi sul Monte Bianco. Chiuso al traffico per neve un tratto della E 45 tra Romagna e Toscana, tra il km 149 e il km 200, tra S. Stefano e Montecastello (Forlì-Cesena). Per la costa dell’Emilia-Romagna si prevedono forti mareggiate e il rischio di onde di altezza superiori a 3 metri.

SARDEGNA SOTTO UNA COLTRE BIANCA

La Barbagia in Sardgna è coperta dalla neve. A Fonni, a mille metri d’altitudine, la situazione più critica: è stato dichiarato lo stato di calamità. Difficoltà anche in Gallura: a Olbia e Santa Teresa le navi sono rimaste in porto, mentre in numerosi centri scuole chiuse a causa della neve. Da lunedì 16 gennaio sono bloccati i collegamenti Santa Teresa-Bonifacio a causa delle raffiche di vento di tramontana che soffia oltre i 100 chilometri all’ora.

Photo credits: Twitter, Facebook

 

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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