Cronaca

Parlano i baby killer del delitto di Ferrara: “Ecco perché lo abbiamo fatto”

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I due baby killer confessano i motivi che li hanno portati al folle gesto: ragioni diverse per due personalità antitetiche.

Il figlio di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, a seguito della convalida dei fermi emessi mercoledì mattina dalla pm Silvia Marzocchi, non ce la fa più ed esplode raccontando la sua verità sull’omicidio, spiegando perché avrebbe commissionato il folle gesto: «Non passava giorno senza che mi dicessero che non valevo niente, che ero un buono a nulla, un fallito. Per questo li ho uccisi». E poi ci sono anche le ammissioni del diciassettenne che poi quell’omicidio lo ha eseguito materialmente: «Non l’ho fatto per soldi, ma per amicizia. Per togliergli il macigno che aveva sul cuore. L’avrei fatto anche gratis, i soldi non mi interessano. Dopo, lui mi ha detto che mi avrebbe dato tutto quello che avrebbe trovato in “cassa”, ma ripeto: lo avrei fatto comunque». Sono racconti diversi, drammatici ma con un punto comune: la determinazione.

La ricostruzione dell’ambiente familiare è stata fondamentale per capire cosa si cela dietro l’intenzione omicida:  In generale, il sedicenne era accusato di non interessarsi a niente, «di essere un fallito, un buono a nulla». E questo, secondo quanto lui stesso ha ammesso davanti ai magistrati, «non riusciva più a tollerarlo», al punto da iniziare a pensare «di farla finita ». Da qui il coinvolgimento dell’amico, con il quale aveva condiviso praticamente tutto nella sua vita e a cui raccontava la sua sofferenza e i suoi propositi.

«Gli ho detto: devi aiutarmi, altrimenti io da solo non ce la faccio». Gli aveva promesso denaro, non una cifra specifica, ma «tutto quello che trovo appena quelli non ci saranno più». Non ce n’era bisogno, perché a detta del diciassettenne che ha poi impugnato l’arma per fracassare la testa ai Vincelli «sono stati uccisi per togliere un peso insopportabile dal cuore di un amico, non per soldi». Una storia di dolore e di privazioni che alla fine si è trasformata in tragedia.

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