Sacco e Vanzetti, due italiani innocenti condannati a morte

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti sono stati due italiani immigrati negli Stati Uniti e condannati a morte ingiustamente con l’accusa di omicidio. La loro storia è diventata il simbolo della mala giustizia americana. Per l’89esimo anniversario della loro morte, ricostruiamo la loro storia

Appena arrivati al centro di immigrazione si viene smistati come animali, senza una parola di incoraggiamento, di gentilezza per alleggerire il fardello di dolori che pesa così tanto su chi è appena arrivato.” Queste potrebbero essere le parole di uno dei tanti migranti che ogni giorno arriva sulle coste del nostro paese, costretto dalla fame e dalle guerre a lasciare la propria casa e i propri cari. Invece sono state pronunciate in un’epoca lontana dalla nostra, gli anni venti del 900 e a dirle è stato un italiano immigrato negli Stati Uniti: Bartolomeo Vanzetti. Lui è uno dei tanti italiani che nei primi anni del 900 lasciano l’Italia in cerca della Terra Promessa: l’America con una valigia di cartone e la speranza di un futuro migliore. Solamente che a differenza degli altri italiani il nome di Vanzetti passerà alla storia legato insieme a quello di un suo compagno: Nicola Sacco.

Sacco pugliese, Vanzetti della provincia di Cuneo rappresentano tutti i emigranti d’Italia di quegli anni. Lavoratori instancabili, trovarono la loro nuova casa americana in Massachusetts. Dove C’è il lavoro nella fabbrica, nelle trattorie, nei negozi. C’è il razzismo di un’America che non vede di buon occhio quelli che chiama “mangia spaghetti” e poi i libri, quelli che Vanzetti legge nelle poche ore di riposo: Marx, Hugo, Zolai cantori del mondo degli ultimi e della rivalsa del popolo. Bartolomeo, che tutti chiamano Trumlin, si rispecchia nelle loro storie, sente il bisogno di far sentire la sua voce di ultimo e scopre la politica.

L’INCONTRO DI SACCO E VANZETTI

È il 1916. In Europa è il tempo della rivalsa del proletariato e dei grandi movimenti socialisti, che poi vennero spazzati via dalla follia della Prima Guerra Mondiale. Anche in America arriva questo spirito libertario e le strade delle maggiori città americane sono piene di comizi e manifestazioni sedate in maniera violenta dalla polizia. Nascono gruppi politici e collettivi, in uno di questi Sacco e Vanzetti si conoscono. È un gruppo anarchico italo-americano, contrario all’idea di Stato e alle guerre. Per questo motivo quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, tutto il gruppo scappa in Messico per evitare la chiamata alle armi. Quando alla fine della guerra sia Sacco che Vanzetti tornano negli Stati Uniti non sanno d’essere nella lista nera dei sovversivi compilata dal Ministero della Giustizia Americana e di essere pedinati dai servizi segreti.

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IL PROCESSO E LA MORTE DI SACCO E VANZETTI

Le forze dell’ordine stanno solamente aspettando il pretesto per incastrare i due sovversivi italiani e presto l’occasione si presenterà. Durante uno dei tanti comizio organizzati dal collettivo per denunciare le vicende di violenza e gli omicidi dei politici di quegli anni, Sacco e Vanzetti vengono arrestati e accusati di una rapina in un negozio a South Braintree, un sobborgo di Boston, dove sono stati uccisi il cassiere e un agente. A tutti è chiaro che i due italiani sono estranei a questa vicenda, il loro arresto e la successiva condanna a morte rientra in una strategia del terrore messa in piedi dall’allora ministro della Giustizia Palmer, inserita in quello che la storia definirà come il periodo della Paura Rossa. Nonostante sia Sacco che Vanzetti non erano mai stati comunisti, venivano considerati come sovversivi per la loro partecipazione a manifestazioni e scioperi.

manifestazione
Dopo la decisione di condannare a morte Sacco e Vanzetti a Boston ci fu una grande manifestazione che durò 10 giorni con la polizia pronta a intervenire puntando mitragliatrici sulla folla. Anche nel resto d’Europa ci furono cortei e manifestazioni per cercare di salvare Nicola e Bartolomeo. In Italia Benito Mussolini cercò di salvare la vita ai due connazionali mentre nel paese si svolgevano molte manifestazione. Ma non ci sarà nulla da fare, il 23 Agosto del 1927 Sacco e Vanzetti vennero giustiziati sulla sedia elettrica, solamente 50 anni dopo, il governatore del Massachusetts, Michael Dukakis ammise gli errori commessi dalla giustizia sul caso.

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