In libreria

Questa settimana la rubrica In libreria di Velvet News consiglia una selezione di libri varia: si parte da tre romanzi, Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout, Vera di Jean-Pierre Orban e Appartenersi di Karim Miskè, per arrivare al libro autobiografico di Eros Ramazzotti e ad un interessante volume di consigli su come gestire la dolorosa perdita di un animale domestico

 

 

 

Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout (Einaudi)

In libreriaCon questo nuovo romanzo, uno dei più attesi per il 2016, Elizabeth Strout inizia la sua collaborazione in Italia con la casa editrice Einaudi. E lo fa con un romanzo che, per la sua palese preoccupazione di rendere tutte le sfumature emotive e psicologiche generate in uno dei rapporti filiali più importanti di sempre, quello fra madre e figlia, causa un’inevitabile e forte compartecipazione intima con i lettori, che potrebbero sicuramente rispecchiarsi nella storia narrata. Le protagoniste indiscusse sono, infatti, una madre e una figlia che, dopo anni di distanza, sia geografica sia affettiva, si ritrovano in un posto insolito: una stanza di ospedale nel cuore di Manhattan, davanti all’immenso grattacielo Chrysler. Lì è stata ricoverata per una banale appendicite Lucy. Costretta a rimanerci per altre tre settimane, a causa di complicazioni sopraggiunte dopo l’operazione, riceve la visita tanto inaspettata quanto più gioiosa da ricevere, quella della madre, venuta apposta per lei con l’aereo dalla lontana cittadina rurale di Amgash, nell’Illinois. Davanti al capezzale di un letto d’ospedale le due donne, entrambe adulte, tentano di riallacciare i fili di un legame ingiustamente interrotto dagli impegni familiari e lavorativi; si ritrovano così le due donne, tra chiacchiere superflue e discorsi più seri, dove quello che non si dice assume un’importanza maggiore del già detto. È esattamente lì infatti, tra i silenzi e le parole taciute, che si rincontrano e si tengono abbracciate strette le anime di una madre e di una figlia.

Vera di Jean-Pierre Orban (Gremese)

In libreriaCon un’ambientazione storica e sociale molto importante, la realtà degli immigrati italiani in Inghilterra nel periodo tra le due grandi guerre del Novecento, il nuovo romanzo dello scrittore belga Jean-Pierre Orban ha vinto meritatamente il prestigioso Premio della Letteratura Europea 2016, con una giuria presieduta da Erri De Luca. Ora verrà presentato dall’autore stesso il prossimo 11 maggio, presso La Feltrinelli di Largo Argentina. Il romanzo, sia per la trama sia per il titolo, sembra riecheggiare un altro bellissimo romanzo della scrittrice italiana Melania Mazzucco, Vita, in cui si racconta sempre della realtà dell’emigrazione italiana all’estero, in questo caso in America però. Come Vita, anche Vera è una giovane ragazza italiana, che si ritrova trapiantata in Inghilterra, insieme alla sua famiglia, in un momento storico cruciale, quello che precede la I guerra mondiale, quando il fascismo attecchisce sempre di più e rende sempre più corposa la schiera dei seguaci. Fino ad arrivare ad abbracciare la stessa Vera che, attratta dalla propaganda fascista dell’Ambasciata italiana di Londra, decide di aderire alle organizzazioni fasciste. Il momento di svolta del romanzo è decretato dallo scoppio della guerra, quando la famiglia italiana diviene una nemica agli occhi degli ospitanti londinesi, che non vedono di buon grado l’alleanza Italia-Germania. Da qui diventa inarrestabile il fiume delle vicende dolorose e di morte, a cominciare dal padre di Vera, che perde la vita in un triste rastrellamento. Vera è un romanzo che racconta una parentesi della storia italiana molto importante, quella dell’emigrazione, che ha toccato da vicino gran parte della nostra popolazione, con i suoi sentimenti di nostalgia e voglia di rivincita, che rimarranno per sempre indelebili nel nostro immaginario nazionale.

Appartenersi di Karim Miskè (Fazi Editore)

In libreriaDopo Arab Jazz, Karim Miskè ha dato alle stampe, sempre con la Fazi Editore, un nuovo romanzo, che si presta ad essere definito in svariati modi: saggio, racconto, testimonianza, autobiografia, complessa radiografia del mondo. Già il titolo è molto eloquente di per sé. La ricerca frenetica di un’ appartenenza ad una qualsiasi categoria e della conseguente costruzione di un’identità culturale dai contorni certi è, infatti, il vero leitmotiv di questo libro. Partendo dai ricordi d’infanzia, da forti agganci autobiografici quindi, Karim Miskè, nato da padre mauritano, diplomatico e musulmano e da madre francese, assistente sociale, professoressa, atea e femminista, palesa il suo forte desiderio di trovare finalmente il proprio posto nel mondo. Quale Paese, quale religione, quale categoria sociale riesce a rispecchiarlo meglio? Questi interrogativi attraversano incessantemente tutto il romanzo. In esso si legge che Miskè è «il granello di sabbia nell’ingranaggio dell’identità». Da questa prospettiva la vita dell’autore diventa quasi un exemplum da inserire in una questione più universale: ogni uomo, infatti, affronta questa medesima lotta, per la ricerca della propria identità, vista quasi come un approdo sicuro dopo aver attraversato un mare in tempesta, attraverso la quale sentirsi parte di un qualcosa. Appartenersi, appunto, è quanto tenta ognuno di noi dal momento in cui inizia a dare voce al proprio io interiore. In questa lotta, Karim ha avuto però una grande compagna, la letteratura, unico antidoto e unico punto fermo in questa brillante riflessione su come costruiamo la nostra identità culturale e il nostro senso di appartenenza.

Grazie di cuore. La mia vita in trent’anni di musica di Eros Ramazzotti (Rizzoli)

In libreriaUscito il 5 maggio, Grazie di cuore è il libro autobiografico di Eros Ramazzotti, nel quale il cantante ripercorre i trent’anni della sua brillante carriera. Lo aveva annunciato già sui suoi social, dove lo dedicava alla nutrita schiera dei suoi fan: “Il libro è dedicato a voi, i miei fans, e si intitola “Grazie Di Cuore”, che fu anche il titolo di una delle mie primissime canzoni scritte (ma mai pubblicata)”. Ora è disponibile in tutte le librerie, nonché negli store online. In oltre 400 pagine, tra aneddoti, reperti inediti, racconti, fotografie e viaggi, Eros racconta ai fans la sua lunga ed importante carriera artistica dagli esordi internazionali fino all’ultimo Perfetto World Tour. Dopo la biografia, scritta da Luca Bianchini ed uscita nel 2005, lo specchio di pagine dell’artista si completa con questa autobiografia che noi lettori vogliamo leggere come l’ennesimo tributo ad uno dei cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana ed internazionale.

Addio, amico mio di Wallace Sife (Armenia Edizioni)

In libreriaPer gli amanti degli animali, dei teneri compagni a quattro zampe, questa settimana consigliamo un  libro che possa essere loro di aiuto in uno dei momenti più tristi di sempre, il lutto per la perdita di un animale domestico, citando il sottotitolo del volume stesso. Questo libro è stato scritto da Wallace Sife, fondatore e CEO dell’Association for Pet Loss  and Breavement, un’organizzazione no profit nata proprio per superare la perdita di un tenero cucciolo a quattro zampe.  Quando si perde un animale, considerato parte integrante della propria famiglia, si prova un dolore tanto grande che non si riesce a gestire la situazione, tanto è grande il senso di spossatezza. Pertanto, in questo libro è possibile trovare consigli ed informazioni utili riguardo alle seguenti tematiche: come gestire il lutto e confrontarsi con i bambini; come prendere la decisione di sopprimere e superarne il trauma; come la religione affronta l’argomento della morte degli animali e, infine, alcuni consigli pratici sull’organizzazione del funerale e sul seppellimento degli animali, con tanti indirizzi utili di enti specializzati in Italia.

(LEGGI ANCHE: UN LIBRO SUL COMODINO DI GABRIELLA LABATE)

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