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Siria, nuovo orrore: strage di cristiani, massacrati a Al-Qaryatayn

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Una cittadina della Siria viene liberata, Al-Qaryatayn dalle truppe di Assad e come è già successo con Palmira, dopo la liberazione si scopre l’orrore. 21 cristiani sono stati barbaramente uccisi dai miliziani dell’Isis perché non hanno voluto convertirtisi all’Islam.

Una nuova strage insanguina la Siria, nella località di Al-Qaryatayn sono stati trucidati 21 cristiani. A riferirlo alla Bbc è il patriarca della Chiesa Ortodossa, Ignazio Aphrem II. Alcuni sono stati uccisi mentre cercavano disperatamente di fuggire, altri perché non hanno voluto convertirsi all’Islam. La cittadina è stata liberata la settimana scorsa e subito dopo è venuto alla luce l’orrore.

Sempre secondo il patriarca, sul posto erano rimasti circa 300 cristiani, tra cui molte donne e bambini. I testimoni diretti dicono di aver visto i miliziani dell’Isis giustiziarli mentre tentavano la fuga o per aver rifiutato di accettare la conversione all’Islam e alle regole del Califfato, i contratti dei dhimmi, lavori servili che garantiscono la protezione agli infedeli. Ma c’è un altro orrore; tra le vittime ci sono almeno tre donne, le altre presenti nel momento delle strage sono state catturate e trasformate in schiave dai jihadisti.

Come è già accaduto a Palmira, al massacro delle vite umane si aggiunge la distruzione dei luoghi di storici. A Qaryatayn è stato distrutto il santuario di Mar Elian, dove dai primi giorni dell’occupazione le milizie del Califfato avevano profanato la tomba del Santo, distruggendo le sue reliquie, considerate profane. Ma i resti del santo non sono andati perduti, sono state trovati attorno alla tomba distrutta e recuperati. A farlo il custode del santuario, Padre Jacques Murad preso prigioniero dai jihadisti il 21 maggio 2015 e liberato lo scorso 11 ottobre.

Queste le parole del religioso: “Per me un segno grande ritrovare le reliquie di Mar Elian: vuol dire che lui non ha voluto lasciare quel monastero e quella terra santa. Sappiamo che i santi sono in cielo, e noi possiamo sempre invocarli e chiedere il loro aiuto. Ricordo che il 9 settembre, nel giorno della memoria liturgica di Mar Elian, avevo celebrato la Messa con gli altri cristiani a Qaryatayn, mentre eravamo sotto il dominio del Daesh. Avevo detto loro: non è importante che il monastero sia distrutto, non è importante nemmeno che la tomba sia stata distrutta. L’importante è che portiate Mar Elian nel vostro cuore, dovunque andrete, anche in Canada, o in Europa, perché lui vuole rimanere nel cuore dei suoi fedeli

Photo Credits: Facebook

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