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Omicidio di Palagonia, la figlia delle vittime: “Lo Stato è colpevole”

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Storia di orrore in Sicilia. Marito e moglie – Vincenzo Solano, 68 anni, e Mercedez Ibanez, 70 anni – sono stati massacrati ieri nella loro villetta di Palagonia (Catania): la donna è stata lanciata dal balcone e l’uomo sgozzato. I sospetti si sono subito concentrati su un profugo appena maggiorenne, Mamadou Kamara 18 anni, della Costa d’Avorio, ora fermato con l’accusa di duplice omicidio. Il delitto è stato scoperto dopo che la polizia ha bloccato il migrante per un controllo all’ingresso del centro di accoglienza Cara di Mineo. Il giovane africano aveva con sé cellulare, computer e videocamera che appartenevano a Solano. Da qui sono scattate le verifiche e le forze dell’ordine, recandosi in casa Solano, si sono trovati di fronte l’atroce scena del crimine.

Il movente del duplice omicidio sarebbe un tentativo di rapina andato male durante la notte. “I migranti sono tutti sconvolti, se è stato lui è una tragedia nella tragedia, per le persone uccise e per l’integrazione“,  aveva detto ieri Sebastiano Maccarrone, direttore del  centro Cara di Mineo.

Oggi invece il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, si sfoga con la stampa: “Il centro di accoglienza Cara di Mineo deve essere chiuso, è pericoloso. Dal 2011 ad oggi saranno passati più di 10mila migranti: il Cara è un luogo di disgregazione sociale. Ora chi gestisce quel posto deve prendere decisioni serie, va chiuso immediatamente“.

E la polemica continua, a meno di 24 ore di distanza dalla perdita dei genitori, ad opera della figlia delle due vittime, Rosita Solano. La donna accusa lo Stato di permette “a questi migranti di venire qui da noi e fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere“. Ha poi aggiunto: “È anche colpa dello Stato se i miei genitori sono stati uccisi“.

La figlia di Solano ha puntato il dito contro le politiche dei migranti: “Renzi venga qui, a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi perché i miei genitori ormai sono morti e il Governo deve dirci perché. Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente perché non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Il governo, i ministri chi lo sa, prendono soldi in cambio di questi umani e poi rimangono in Italia, a fare che cosa? Ad essere accolti nei centri di accoglienza dove sputano sul piatto che gli si viene dato? Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello…“.

Immancabile la polemica politica dopo le parole della figlia dei due coniugi uccisi: “È solo colpa dello Stato“, attacca pesante il leader della Lega Matteo Salvini sui social. Parole subito respinte al mittente dal Pd. Il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia, ha commentato infatti le affermazioni del leader leghista, accusa il segretario del Carroccio di “usare” la tragedia a fini propagandistici. 

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