Categorie: Politica

Roma: Mafia Capitale, i nuovi arrestatati sfruttavano i flussi di migranti

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Terremoto in Campidoglio: nuova ondata di arresti grazie all’inchiesta “Mondo di Mezzo” della Procura di Roma e dei carabinieri del Ros nell’ambito di Mafia Capitale, l’organizzazione criminale composta da esponenti politici di sinistra e di destra, imprenditori del mondo della cooperazione e dirigenti capitolini. Sono 44 i nuovi arresti tra Sicilia, Lazio e Abruzzo per associazione per delinquere ed altri reati. Di questi 19 sono in carcere e 25 agli arresti domiciliari. Poi altri 21 gli indagati a piede libero. Sullo sfondo il business legato ai flussi migratori: l’organizzazione Mafia Capitale avrebbe, infatti, interferito nell’assegnazione di appalti per l’accoglienza di migranti e rifugiati, attraverso la corruzione di funzionari e consiglieri.

In manette Luca Gramazio, capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio e già esponente di Alleanza Nazionale. Per i magistrati avrebbe avuto un ruolo centrale e di collegamento tra associazione mafiosa, politica ed istituzioni, oltre ad “elaborare le strategie di penetrazione della pubblica amministrazione“, come indica l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che ha autorizzato i provvedimenti cautelari.

Tra gli altri fermati figurano Daniele Ozzimo, ex assessore alla Casa con la Giunta di Ignazio Marino, Mirko Coratti (Pd), ex presidente dell’Assemblea capitolina, Franco Figurelli, ex capo segreteria dell’Assemblea capitolina, Michele Nacamulli, esponente locale del Pd, Pierpaolo Pedetti, presidente della commissione Patrimonio del Comune di Roma, Giordano Tredicine, vicepresidente del consiglio comunale e vicecoordinatore di Forza Italia per il Lazio ed altri.

Ecco come l’ANSA riporta la struttura della “cupola mafiosa” in un grafico:

Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo e secondo le singole posizioni, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, usura e riciclaggio.

Dopo questo secondo blitz di arresti nell’ambito di Mafia Capitale, le opposizioni continuano a chiedere a Ignazio Marino le dimissioni. “Credo che la politica nel passato abbia dato un cattivo esempio – ha detto il sindaco di Roma – sono orgoglioso e felice del lavoro del Procuratore“.

Marino ha infine rassicurato: “In Campidoglio ci sono persone per bene“.

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