Elezioni, caos Pd sui candidati: Boschi a Bolzano e Taormina, fuori Manconi e Realacci

Dopo una tesissima direzione fiume, terminata oltre le 4 di mattina di sabato 27 gennaio, che ha sancito uno strappo molto duro con la minoranza, ecco le liste dei candidati alle elezioni per il Partito democratico. Il segretario Matteo Renzi fa il pieno con 160 collegi considerati “sicuri” – su un totale di 200 – assegnati ai suoi fedelissimi. Le minoranze, guidate dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, si ritrovano con tanti esclusi e pochi nomi in lista, in un clima molto pesante.

In nottata si diffondono voci di minaccia di scissione, ma Orlando e poi Cuperlo  che ha rinunciato al collegio di Sassuolo, smorzano i toni, rinviando almeno per ora lo scontro. Lo stesso fa Renzi – candidato nell’uninominale a Firenze – che taglia corto: “Non è tempo di polemiche come dice Orlando. Ora c’è da fare la campagna elettorale. E io sono d’accordo. Non ci sono stati veti, m’interessano di più i voti”. IN realtà ci sono esclusi eccellenti: da Realacci a Manconi, all’ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, simbolo della solidarietà ai profughi.

Il ministro degli Interni uscente, Marco Minniti, sarà candidato nell’uninominale di Pesaro e nel proporzionale a Venezia e Salerno; quello dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nell’uninominale a Siena. Maria Elena Boschi, come preannunciato, correrà nel collegio uninominale di Bolzano e non ad Arezzo, il territorio da cui proviene e dove è contestata per la questione del coinvolgimento di suo padre nelle vicende di Banca Etruria. Ma non basta, in più la Boschi è capolista nei listini proporzionali in Sicilia a Taormina e in Lombardia a Cremona-Mantova.

Il premier uscente, Paolo Gentiloni, correrà a Roma Uno per la Camera, così come Emma Bonino, leader di +Europa, è candidata insieme al Pd nel collegio uninominale di Roma Uno per il Senato. Bruno Tabacci, anch’egli di +Europa, è invece nel collegio di Milano Uno per la Camera. Il governatore della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso è candidato del Pd come capolista nel collegio proporzionale per il Senato. Il ministro Andrea Orlando, leader della minoranza Pd, è capolista per il proporzionale nel collegio di Parma-Piacenza-Reggio.

Il ministro della coesione sociale De Vincenti è rientrato nelle liste del Pd: correrà nel collegio uninominale di Sassuolo, al quale aveva rinunciato Gianni Cuperlo. Ci sono poi l’imprenditore Riccardo Illy in un collegio senatoriale a Trieste, Paolo Siani a Napoli, Lucia Annibali a Parma (più diverse circoscrizioni), il condirettore di Repubblica Tommaso Cerno al Senato in Friuli, e Francesca Barra, giornalista e compagna dell’attore Claudio Santamaria, a Matera.

Il Pd alla resa dei conti interna dopo la debacle alle elezioni regionali in Sicilia. "Abbiamo Paolo Gentiloni che oggi è a Palazzo Chigi ed è un nome spendibile - sostiene Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera - . Ce ne sono tanti di nomi spendibili e Renzi lo ha detto chiaramente a Napoli: lavoro per portare il Pd a Palazzo Chigi e non per portare Matteo Renzi.

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