Tallio killer, svolta nelle indagini: arrestato il nipote per triplice omicidio

È finito in manette il presunto responsabile dell’avvelenamento da tallio di un’intera famiglia nel Monzese: si tratta di Mattia Del Zotto, 27 anni. I carabinieri di Nova Milanese e Desio hanno dato esecuzione questa mattina, 7 dicembre, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Monza.

AGGIORNAMENTO ORE 12:51 – “L’ho fatto per punire i soggetti impuri – ha detto il giovane ammettendo le sue responsabilità – voglio collaborare”. “Un ragazzo solitario, appassionato di informatica”, per i vicini, “problematico”, dicono i familiari agli inquirenti, ma solo dopo gli ultimi avvelenamenti. “Introverso”, come spiega la procuratrice di Monza, Luisa Zanetti: viveva isolato da due anni, trascorreva le giornate davanti a un computer. È stato incastrato da una mail in bozze che si era dimenticato di cancellare. Le ultime tracce del tallio, comprato da un’azienda di Padova che rivende prodotti chimici, erano nella miscela di erbe nella tisana dai nonni materni, ancora ricoverati. “Abbiamo proceduto all’arresto per scongiurare altre possibili vittime”, hanno spiegato i carabinieri.

Il giovane è ritenuto responsabile del triplice omicidio del nonno 94enne e di una zia 67enne (morti il 2 ottobre) e della nonna 87enne (morta il 13 ottobre), avvenuta “a mezzo somministrazione di solfato di tallio“. È forse la svolta definitiva di una vicenda di cronaca trasformatasi in un giallo in piena regola.

LA PRIMA IPOTESI: I PICCIONI…

Dopo la morte della prima vittima, la 62enne Patrizia Del Zotto, ricoverata in coma all’ospedale di Desio insieme alla sorella di 58 anni, si era parlato di un possibile avvelenamento conseguenza degli escrementi di piccione accumulatisi nella casa delle vacanze, nelle campagne di Santa Marizza di Varmo (Udine), dove le due donne avevano trascorso un periodo prolungato di permanenza. Poche ore dopo, il 2 ottobre, era deceduto anche il padre di Patrizia, Giovanni Battista Del Zotto.

LA PISTA DEL CIBO CONTAMINATO

E si erano fatte largo altre ipotesi, come l’ingestione di acqua o cibo contaminati. Il 13 ottobre moriva anche la mamma di Patrizia Del Zotto, l’87enne Maria Gioia Pittana. Ma i sintomi del malessere avevano riguardato, oltre alla sorella 58enne di Patrizia, anche il marito e la badante della famiglia, tutti ricoverati all’ospedale di Desio.

“ERA TUTTO PREMEDITATO…”

E adesso si fa concreta la spiegazione più drammatica: tutti delitti premeditati, secondo la ricostruzione emersa dalle indagini. Al 27enne viene contestato anche il tentato omicidio di ulteriori 5 persone (nonni materni, marito della zia deceduta, altra zia e badante dei nonni paterni). Ulteriori dettagli saranno divulgati con una conferenza stampa dal Comando Provinciale Carabinieri di Milano alla presenza del Procuratore della Repubblica di Monza e Brianza.

Photo credits: Twitter, Facebook

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