Giappone, il mistero degli scheletri sulle barche fantasma della Corea del Nord

Sono stati identificati i 10 uomini nordcoreani ritrovati vivi a inizio dicembre sulla loro barchetta di legno, davanti all’isola di Hokkaido, in Giappone. Resta invece da chiarire il giallo spaventoso dei cadaveri ridotti a scheletri giunti sulle coste nipponiche a bordo di alcuni pescherecci di Pyongyang andati alla deriva, le cosiddette “ghost ship”.

I dieci uomini a bordo sono stati identificati come nordcoreani e fanno parte di una sorta di flottiglia fantasma (“ghost ship”) che sta dando molto lavoro alla Guardia costiera, alla polizia e ai servizi segreti di Tokyo, scrive il Corriere della Sera. Quest’anno sono già 64 le barche nordcoreane scoperte dai giapponesi nel loro mare o arenate sulle loro coste. Una trentina nelle ultime settimane. Sui relitti sono stati trovati 18 cadaveri e una quarantina di sopravvissuti in pessime condizioni.

PERCHE’ QUESTI UOMINI ALLA DERIVA?

Secondo Tokyo non si tratta di tentativi di fuga dalla Nord Corea finiti in tragedia, ma di pescatori che si sono persi nel Mar del Giappone, senza strumenti di navigazione adatti alle condizioni dure dell’Oceano in inverno. Ai dieci marinai nordcoreani soccorsi al largo di Hokkaido è andata bene. Ma la loro storia ha risvolti che secondo le forze dell’ordine giapponesi la fanno somigliare a una vicenda di pirateria.

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I dati sulle barche “fantasma” con uomini vivi o morti alla deriva

“INCIDENTI” CHE SI RIPETONO SPESSO…

Lo scorso 27 novembre erano stati invece ritrovati 8 corpi di persone ridotti a scheletri all’interno di un’imbarcazione arenatasi sulle coste nord occidentali del Giappone. Era soltanto l’ultimo incidente che aggiorna una lunga sequenza di eventi con ogni probabilità collegati all’instabilità geopolitica nella penisola coreana. Secondo la guarda costiera giapponese operante nella prefettura dell’Akita, il battello di legno proveniva infatti dalla Corea del Nord.

UNA BARCA SCOMPARSA NEL NULLA

La settimana precedente, altri 8 pescatori nordcoreani avevano attraccato sulla costa della prefettura di Akita, affermando di aver registrato un’avaria al motore. La nave è poi scomparsa dal porto dove era stata ormeggiata; la polizia sta seguendo diverse piste, incluso l’affondamento della stessa. A inizio novembre, infine, era avvenuta un’altra sciagura in mare davanti alla penisola di Noto: il capovolgimento di due navi in cui 3 uomini di nazionalità nordcoreana erano stati messi in salvo e altri 7 recuperati da due diverse imbarcazioni.

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La Guardia Costiera del Giappone abborda una “ghost ship” nordcoreana

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Photo credits: Twitter

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