Sarah Scazzi: la condanna di Sabrina Misseri ingiusta e mostruosa?

Franco Coppi, in una lunga intervista al Corriera della Sera, parla della condanna definitiva all’ergastolo di Sabrina Misseri per l’omicidio di Sarah Scazzi.

Una condanna ingiusta, è questo il pensiero dell’avvocato Franco Coppi in merito alla sentenza di condanna nei confronti di Sabrina Misseri. Il legale, che ha difeso la giovane nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, non è riuscito a ribaltare in Cassazione le due sentenze, di primo e di secondo grado. In una lunga intervista con il Corriere della Sera confessa di essere rimasto particolarmente deluso dalla decisione presa dalla Suprema Corte ed addirittura ammette di aver pensato di abbandonare la toga.

L’avvocato Franco Coppi, nella lunga intervista al Corriere della Sera, rivela di aver sentito l’ingiustizia della sentenza sulla sua stessa pelle e ciò lo ha spinto a pensare di abbandonare la professione. Il legale ha definito la sentenza di condanna di Sabrina Misseri per il delitto avvenuto ad Avetrana come: “Una pena ingiusta, mostruosa. Sapere di non essere riuscito a dimostrare la sua innocenza non mi fa dormire la notte”. Ciò che ha fatto cambiare idea al principe del Foro di non abbandonare la toga sono stati, come lui stesso rivela, il senso di responsabilità verso i colleghi dello studio e le cause che sta seguendo. La consapevolezza di poter aiutare in futuro Sabrina Misseri, magari facendo riaprire il caso con nuovi elementi, rimane per l’avvocato Franco Coppi una speranza da non perdere.

Sabrina Misseri dovrà scontare l’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne, Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana. Il cadavere della minore venne ritrovato soltanto il 29 settembre 2010. Il caso scosse molto l’opinione pubblica perché a essere coinvolto nell’omicidio erano le persone fidate, appartenenti al nucleo familiare stretto, ma non solo. La scoperta in diretta tv, nel programma Chi l’ha visto, condotto da Federica Sciarelli, della morte di Sarah e della confessione dello da parte dello zio, Michele Misseri. Il processo, conclusosi il 21 febbraio del 2017, ha visto la condanne all’ergastolo la cugina della vittima, Sabrina Misseri e la zia, Cosima Serrano.

 

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