Elezioni in Sicilia, si vota il nuovo presidente: è Nello Musumeci (Centrodestra)

I seggi per le elezioni regionali si sono chiusi alle 22 di domenica 5 novembre. Lo scrutinio però – e la cosa ha suscitato forti polemiche – è cominciato solo lunedì 6 novembre. Sono circa quattro milioni e mezzo i votanti chiamati alle urne. Fortissimo l’astensionismo. Dopo un iniziale testa a testa fra M5S e Centrodestra, Nello Musumeci stacca il candidato grillino Giancarlo Cancelleri.

Ore 20:39 –  Sono state scrutinate 4.797 sezioni su 5300, il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, ha il 39,9%, il candidato del M5S, Giancarlo Cancelleri, il 34,6%. Seguono Fabrizio Micari con il 18,5%, Claudio Fava con il 6,2 e Salvo La Rosa, con lo 0,7%.

Ore 19:32 – Quando sono state scrutinate quasi tutte le sezioni, 4321 sezioni su 5300, il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, ha il 39,9%, il candidato del M5s Giancarlo Cancelleri 34,7%. Seguono Fabrizio Micari con il 18,6%, Claudio Fava con il 6,2 e Salvo La Rosa, con lo 0,7%.

Ore 18:35 – Luigi Di Maio: “Noi siamo molto soddisfatti di questo risultato perché da qui parte un’onda che ci può portare al 40% fra pochi mesi alle elezioni nazionali“. Il prossimo interlocutore nazionale, il competitor non è né Renzi né Berlusconi. I nostri interlocutori sono i cittadini rassegnati, chi resta indifferente”. “Noi dobbiamo parlare con chi ha deciso di non andare più a votare“. “Dalla Sicilia parte l’onda lunga che ci porterà a chiedere il mandato di governo al presidente della Repubblica fra 4 mesi”.

Ore 18:31 – Queste le parole di Giancarlo Cancelleri (M5S): “La vittoria di Musumeci è contaminata dagli impresentabili. Una vittoria contaminata dai media nazionali…e da Nello Musumeci che ha candidato quegli impresentabili, non telefonerò a chi ha vinto per congratularmi”. “Rallegratevi perché il Movimento Cinque Stelle è la prima forza politica!”

Ore 15:50 – Nello Musumeci allunga su Giancarlo Cancelleri e dopo un testa a testa nella mattinata le proiezioni lo danno due punti sopra il suo contendente M5s. Quando sono state scrutinate 1.051 sezioni su 5.300, circa il 20%, il candidato governatore Nello Musumeci (Centrodestra) ha il 39,37% dei voti e il candidato presidente della regione del M5s Giancarlo Cancelleri ha il 34,89%. Seguono Fabrizio Micari (Centrosinistra) col 18,83%, Claudio Fava (Sinistra) col 6,17% e Roberto La Rosa (indipendentisti) con lo 0,72%. I dati sono dell’ufficio elettorale della regione siciliana.

Elezioni in Sicilia, si vota il nuovo presidente: testa a testa fra Musumeci e Cancelleri

Ore 13:26 – Proiezione Piepoli per Rai: Musumeci 38%, Cancelleri 35%, campione del 32%. I dati dei sondaggi aprono le sfide nei partiti in vista delle elezioni politiche.

Ore 10:40 – Per le proiezioni Piepoli e Noto per Rai il vantaggio di Musumeci si allunga dopo la terza proiezione: il candidato del centrodestra Nello Musumeci è al 36%, seguito dal candidato del M5s Giancarlo Cancelleri al 34%. Il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari è al 19,5% e il candidato della Sinistra Claudio Fava è al 9%. Il campione è del 18% con margine di errore del 3,4%

Ore 9:27 – La seconda proiezione delle elezioni in Sicilia su un campione del 10% e un margine d’errore tra il 2 e il 38% vede salire al 35% i voti per il candidato di centrodestra, Nello Musumeci e confermare al 34% quello dei 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri. Fabrizio Micari, candidato del Pd, scende di un punto rispetto alla prima proiezione collocandosi al 20% mentre Claudio Fava si conferma al 9%.

AGGIORNAMENTO LUNEDI’ 6 NOVEMBRE ORE 8:28 – È cominciato in Sicilia lo spoglio delle schede per l’elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali. Si è votato nell’Isola ieri dalle 8 alle 22. In totale, secondo il dato definitivo, si sono recati alle urne 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone.

Ore 22:38 – +++ Musumeci amplia il vantaggio fino al 40,5%, Cancelleri al 37,5% +++

Ore 22:21 – “C’è un cauto ottimismo, ma attendiamo con fiducia il dato definitivo di domani”. E’ quanto trapela dallo staff di Nello Musumeci sugli exit poll. Musumeci sarebbe in lieve vantaggio su Cancelleri dei Cinque Stelle.

Ore 22: 11 – Secondo gli exit poll de La 7, Nello Musumeci è in vantaggio con il 36-40%, Fabrizio Cancelleri è al 34-38%, Fabrizio Micari tra il 16 ed il 20% e Claudio Fava fra il 7 e l’11%. Astensionismo record: oltre il 50% dei siciliani non è andato a votare.

AGGIORNAMENTO ORE 22:00 – Il candidato del Centrodestra, Nello Musumeci è dato fra il 35% e il 39%, Giancarlo Cancelleri del M5S fra il 33% e il 37%. È testa a testa fra i due.

Elezioni in Sicilia, si vota il nuovo presidente: testa a testa fra Musumeci e Cancelleri

Nello Musumeci, il candidato presidente del Centrodestra

I 5 CANDIDATI PRESIDENTE

Cinque i candidati alla presidenza: Giancarlo Cancelleri del M5S, Claudio Fava della Sinistra, Roberto La Rosa dei Siciliani liberi, Fabrizio Micari del Centrosinistra e Nello Musumeci del Centrodestra. Sono 70 i parlamentari da eleggere all’Assemblea regionale, dopo che una legge costituzionale approvata nel 2013 ha ridotto il numero che dalle prime elezioni regionali, il 20 aprile 1947, era di 90.

TEST PER LE POLITICHE IN ITALIA

Si tratta dell’ultima tornata elettorale prima delle elezioni politiche nazionali, l’ultimo test a disposizione di partiti e coalizioni per misurarsi su una legge non troppo lontana dal Rosatellum. In Sicilia la politica italiana si gioca molto e i risultati del voto delle Regionali saranno strumento privilegiato per chi, nel Pd, nel centrodestra e anche nel M5S, aspiri a cambiare gli equilibri interni.

PERCHE’ LO SPOGLIO AVVIENE LA MATTINA DOPO?

Per lo spoglio, però, si dovrà attendere le 8 di lunedì e lo scrutinio posticipato non è piaciuto a tutti. “È sbagliato lasciare le urne chiuse per l’intera notte di domenica, non se ne capisce la ragione. Se qualcuno volesse fare il furbo avrebbe maggiori opportunità”, attacca Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana laddove ieri, Cancelleri si diceva fiducioso nelle forze dell’ordine, ma sottolineava: “Non capisco il motivo di questa decisione”. Una decisione che, al termine della campagna degli “impresentabili” e di tweet violenti, rischia di gettare altra miccia in un pagliaio già in fiamme.

INCUBO ASTENSIONE

Un dato, tuttavia, appare: l’astensionismo sarà un fattore chiave del voto con il M5S convinto che più gente andrà votare più aumenteranno le chance di vittoria. Già, perché in Sicilia si produrrà quasi certamente un testa a testa tra centrodestra e M5S. E il centrosinistra? Fabrizio Micari, candidato di Pd-Ap, appare, stando alle ultime rilevazioni pubblicate, “condannato” al terzo posto. E la distanza tra Micari e i due favoriti nonché la percentuale che prenderà il Pd rischia di innescare un terremoto interno ai Dem e contro Matteo Renzi. Con una postilla: la performance di Claudia Fava, candidato sostenuto da Mdp e SI, potrebbe perfino insidiare il rettore di Palermo.

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