Maria Chindamo, l’ipotesi choc del fratello della donna

Secondo il fratello di Maria Chindamo le scelte di vita della donna, il desiderio di una nuova relazione, hanno dato fastidio a qualcuno.

Continuano le ricerche sulla misteriosa scomparsa di Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola calabrese scomparsa in provincia di Vibo Valentia, il 6 maggio 2016. Il fratello della donna, Vincenzo Chindamo, aveva scritto alla trasmissione Quarto Grado, in onda su Retequattro, per chiedere aiuto. L’uomo non riesce a capacitarsi della scomparsa della sorella e si domanda dove sia finita. L’auto di Maria Chindamo fu ritrovata davanti al cancello di ingresso dell’azienda agricola della donna. Sono state rinvenute tracce di sangue sulla maniglia della portiera del lato guidatore e su un fianco del cofano. Un dipendente dell’azienda agricola, Alessandro Dimitrov, si è accorto della presenza dell’auto della donna della quale però non vi era più traccia.

Vincenzo Chindamo ha ripercorso insieme al conduttore di Quarto Grado quanto accaduto la mattina della scomparsa di Maria Chindamo. Era il 6 maggio quando la donna si recò presso la sua azienda agricola per lavorare. Intorno alle 7:00 ha lasciato la sua abitazione per arrivare alle 7:15 circa davanti al cancello della sua azienda. Il fratello, ai microfoni di Quarto Grado, ha raccontato: “Qualcuno l’aspettava lì. L’ha aggredita. Abbiamo trovato del sangue ma non troviamo più Maria”. Il non funzionamento della telecamera di sorveglianza della tenuta agricola, fa pensare che sia stata manomessa proprio per compiere in tranquillità l’aggressione. Un fatto che fa considerare la premeditazione di quest’ultima.

La scomparsa di Maria Chindamo è avvenuta in un giorno particolare, ovvero nel primo anniversario della morte del marito, Ferdinando Punturiero, dal quale la donna si era separata. La donna si innamorò di un altro uomo e per questo chiese il divorzio dal marito, il quale, probabilmente, non accettò la separazione e nel maggio del 2015, dopo un lungo periodo di depressione, si tolse la vita. Maria Chindamo, in seguito al suicidio del marito, inizio ad occuparsi dell’azienda agricola dello stesso e continuò a frequentare la sua famiglia. Il fratello Vincenzo si chiede se magari queste sue scelte di vita personali, come il desiderio di una nuova relazione, abbiano potuto dare fastidio a qualcuno, tanto da aggredirla il 6 maggio 2016.

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