Arrestato il finto sacerdote ex portavoce della famiglia di Sarah Scazzi

Finito in cella l’ex portavoce della famiglia di Sarah Scazzi, il finto sacerdote che si faceva chiamare Don Leo Scanderberg.

Pantaleo Valentino Castriota, il sedicente sacerdote che si faceva chiamare Don Leo Scanderberg, è stato arrestato venerdì 19 maggio 2017 dalla Guardia di Finanza di Bergamo con le accuse di circonvenzione di incapace e millantato credito. L’uomo, stando quanto riportato dall’Ansa, vantava di avere conoscenze in alte sfere, logicamente false. Nell’immediatezza del delitto di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010, fu portavoce della famiglia della giovane.

Stando quanto riportato dall’Ansa, il finto sacerdote Pantaleo Valentino Castriota ha ingannato diverse persone, tra cui un anziano che nel 2013 ha perso la figlia e la nipotina in un caso di omicidio – suicidio. La donna dell’anziano, come spiega l’Ansa, era sposata con il nipote dell’ex ministro Roberto Calderoli.

Pantaleo Valentino Castriota, nell’immediatezza del delitto di Avetrana, è stato portavoce della famiglia di Sarah Scazzi. La 15enne, scomparsa il 26 agosto del 2010, era uscita di casa per andare dalla cugina Sabrina Misseri, con la quale doveva recarsi al mare. Da quel giorno della giovane Sarah non si è saputo più nulla. Le ricerche della ragazza andarono avanti fino al 6 ottobre, quando lo zio Michele Misseri, alla fine di un interrogatorio durato circa nove ore, confessò l’omicidio della nipote indicando agli inquirenti il luogo dove aveva nascosto il corpo di Sarah Scazzi. Dalle indagini successive il ritrovamento della ragazza emerse che Sarah fu uccisa il 26 agosto del 2010 e per il suo omicidio sono state condannate in via definita all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. Michele Misseri è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove, mentre il fratello, Carmine Misseri, è stato condannato a 4 anni e 11 mesi per aver aiutato Michele nell’occultamento del cadavere.

 

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