Orrore in Inghilterra: un padre stupra la figlia 16enne perché lesbica

Violenza omofoba in famiglia a Coventry. Un uomo, 54 anni, è stato condannato a 21 anni di carcere per aver violentato sua figlia adolescente che gli aveva detto di amare le donne. Lui l’ha stuprata per “dimostrarle che con gli uomini è meglio…”

Il Coventry Telegraph, e alcuni tabloid inglesi come il Mirror, hanno riferito in questi giorni una vicenda agghiacciante relativa a un gravissimo caso di violenza omofoba, che arriva, appunto, dall’Inghilterra, ritenuta non sempre a ragione un paese moderno e all’avanguardia sul piano sociale. La notizia, ripresa in Italia da alcune testate, come Bitchfy.it, è la seguente: una padre è stato accusato e condannato da un tribunale per aver stuprato la propria figlia adolescente, di 16 anni, a causa del fatto che la ragazza è lesbica. L’uomo, in uno spaventoso delirio di follia, voleva “dimostrarle” che avere rapporti sessuali con i maschi fosse cosa migliore. La tragedia si è consumata a Coventry, nell’Inghilterra centrale, non lontano da Birmingham.

La giovanissima aveva fatto coming out in famiglia, rivelando al papà di amare le donne e non i ragazzi. Per tutta risposta l’uomo l’ha violentata, secondo quanto riportano le cronache inglesi. Quando la vicenda è emersa il padre della ragazzina, 54 anni, è stato arrestato ed è poi comparso in tribunale con l’accusa di violenza sessuale. I giudici della Warwick Crown Court lo hanno condannato a 21 anni di carcere.

Il verdetto dei magistrati britannici è arrivato anche in base ad altre gravissime accuse nei confronti del padre degenere: durante il processo è stato infatti appurato che l’uomo aveva stuprato più volte anche la sorella minore della 16enne vittima di violenza, nonché altre due ragazze, in passato, tra gli anni ’80 e gli anni ’90. L’uomo appare dunque uno stupratore seriale. I giudici hanno disposto che le vittime di quelle violenze siano indirizzate a un percorso di terapia per poter superare il trauma subìto.

La sede della Corte inglese (foto Coventrytelegraph.net)

Photo credits: Twitter

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