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Grillo, da Ukip a filo-europei: rivolta M5S. Ma il 78,5% vota sì

Grillo, da Ukip a filo-europei: rivolta M5S. Ma il 78,5% vota sì

Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo a sorpresa propone di cambiare schieramento a Strasburgo: consultazioni online per passare con i liberali dell’Alde. E malgrado venti di ribellione interna, quasi l’80% dei votanti appoggia la scelta decretata dal vertice

AGGIORNAMENTO ore 13.41 – Il 78,5% degli elettori online di M5s ha detto Sì al passaggio del Movimento all’eurogruppo dei liberali di Alde in Europa, abbandonando quindi gli anti-europeisti guidati da Nigel Farage. Questo il risultato del voto online. Il blog di Grillo fa sapere che “hanno partecipato alla votazione 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”.

Fino alle 12 di lunedì 9 gennaio gli iscritti al Movimento potranno votare online la proposta del loro leader: gli eurodeputati italiani del M5S siederanno accanto agli anti-europeisti di Nigel Farage o con i filo-europeisti dell’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa)? Un’inversione di rotta totalmente inaspettata per i pentastellati, giustificata così da Grillo nel suo blog: “Rimanere in Efdd (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta) equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti”.

La proposta ha gettato nel caos tutta l’esercito dei pentastellati nonché la sua base elettorale, a cui spetterà l’ultima parola tramite le consultazioni online aperte domenica 8 gennaio dalle ore 10. La notizia ha destato molto scalpore sopratutto per la lontananza di vedute fra Alde, che tra le altre cose non sostiene l’uso dei referendum e il principio della democrazia diretta, due cardini dell’azione politica per i grillini, e il M5S: tempo fa inoltre lo stesso Grillo aveva postato sul suo blog, nella sezione dedicata ai porta voce europei, una lunga invettiva che descriveva Guy Verhofstadt, capogruppo dei liberali, come “un collezionista di poltrone al soldo delle grandi lobby”. È anche vero, però, che l’Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza dei 5 Stelle quest’ultimo diventerebbe la terza forza politica del Parlamento europeo, dato non trascurabile in vista delle elezioni del presidente dell’Europarlamento.

In Italia, le reazioni delle altre forze politiche non sono state meno graffianti di quelle dei grillini, generalmente contrari alla mossa di Beppe Grillo e scettici sulle scelte politiche dell’Alde e sulla figura del loro capogruppo: Matteo Salvini, leader della Lega, ha dichiarato infatti di essere molto deluso dall’improvviso cambio di rotta di Grillo.

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